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La qualità, gli standard di cura, la distribuzione di risorse nella sanità sono cambiate e si s on evolute. Non possonò e nn devondevono esistere decine di chirurgie, di ostetricia e ginecologia , di pronto soccorsi. Sono reparti ad alta complessità e sono reparti costosi. Qualità si fa con l alta specializzazione e per far questo ci vogliono soldi ma soprATTUTTO numero. Si numeri. Ci sono numeri minimi che garantiscono l allenamento del personale a fronteggiare situazioni d'emergenza. Per questo si devono assemblare le strutture. Non esiste,ad esempio, sicurezza in un pronto soccorso che nn può attuare cure definitive per il malato grave. Un pronto soccorso senza una cardiologia'), senza una sala di emodinamica, una chirurgia di urgenza, una neurologia, una sala di embolizzazione non ha motivo di esistere. Questo perché non potendo offrire cure defindefinitive al malato grave, sia esso infartuato, politraumatizzato, colpito da ictus ischemico, intossicato, insufficiente respiratorio ecc , fa solo si che il malato perda tempo prezioso accedendo ad una struttura inadatta per poi essere trasportato in altra sede, con un viaggio di minimo mezz' orA e con i tempi tecnici ( trovare La struttura che lo accetti, il mezzo che lo accompagna e il persoNale che vada con lui) che rubano minimo altri 30 minuti. Questo fa sì che le vecchie strutture debbano essere riqualificate ed occuparsi dei malati cronici che oggi sono la mAggioranza. Anziani, terminali, e cronici. In più deve offrire servizi ambulatoriali, Che sono ben diversi dal portare soccorso , dall' evento nascita o da un intervento chirurgico.