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C'è chi pretenderebbe che un'associazione come quella dedicata a Beniamino Gigli non potesse essere guidata da un geometra appassionato di lirica e di canto come Pierluca Trucchia, l'attuale presidente, ma ricordiamo agli smemorati recanatesi che tale associazione nacque il 19 marzo 1988 e il presidente fu Luigi Flamini, grande amico di Gigli, che tutti sanno benissimo chi fosse e certo non era un musicista. Si vorrebbe ora, chissà perché, come presidente, un musicista o cantante famoso, ma un nome della lirica, come è ovvio che sia, ha una carriera da svolgere e non ha tempo, e un nome della lirica non più in carriera spesso è impegnato nell'insegnamento del canto lirico o è talmente avanti negli anni da volersi giustamente riposare, non potrebbe quindi mai assolvere in ogni caso a tale compito. Comunque l'associazione ha al suo interno, tra gli iscritti, musicisti professionisti di indubbio valore ed esperienza che non hanno alcun bisogno dei consigli sulle scelte in merito all'organizzazione e programmazione musicale di eventi lirici da parte di politici che non hanno mai studiato musica in Conservatorio né si sono mai esibiti in teatri o auditorium. Vale a dire che ora non potranno più mettere il becco, occupando un campo che non è il loro! D'altronde, l'associazione "Centro Culturale Giacomo Leopardi" non ci sembra essere diretta da un noto scrittore odierno, non so ad es. da uno del livello di Camilleri, giusto? E allora perché per forza dovrebbe essere così per l'associazione Gigli? ma per favore, ma quando le dite le cose ci pensate se sono cose serie o no?