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E' brutta cosa l'ignoranza dei politici odierni e ancora peggiore la coscienza assai poco pulita di chiunque falsifichi o nasconda ai cittadini nel loro complesso la verità. Fatevi tutti una cultura leggendo, e riflettendovi sopra, i primi due articoli dello Statuto costitutivo dell'associazione Gigli, riportati pubblicamente, a pag. 183, nel libro di Luigi Flamini, intitolato "Beniamino Gigli nel centenario" - Editoriale AETERNA, 1990

Art. 1
E' costituita, con durata illimitata, ai sensi degli artt. 36 e segg. del Codice civile una associazione apolitica e senza fini di lucro, fra i cultori della musica, con la denominazione di "ASSOCIAZIONE BENIAMINO GIGLI", con sede in RECANATI.

Art. 2
Gli scopi dell'Associazione "Beniamino Gigli" sono:
- promuovere un sentimento di amicizia fra i cultori della musica in generale e della musica classica (sinfonica e lirica) in particolare;
- diffondere l'interessamento e l'amore per la musica;
- promuovere manifestazioni musicali proprie e collaborare alla realizzazione di concerti sinfonici e lirici, di opere liriche;
- promuovere ed organizzare nella sede sociale serate di ascolto di opere e concerti registrati;
- promuovere ed organizzare mostre e conferenze di interesse musicale;
- istituire una biblioteca ed una discoteca di interesse musicale;
- incoraggiare, aiutare e premiare iniziative e studi musicali, indicendo anche concorsi a premi per giovani cantanti lirici ed eventualmente per compositori e concertisti;
- diffondere e potenziare in patria e nel mondo la conoscenza della vita artistica del grande artista lirico recanatese Beniamino Gigli, a cui è intitolata l'Associazione.

Si noti in particolare che tale associazione viene definita APOLITICA e che ha chiaramente diritto di decidere autonomamente dalle Istituzioni che tipo di manifestazioni musicali e gigliane PROPRIE promuovere. Si evince inoltre che abbia il diritto e il dovere di diffondere in Italia e all'estero la figura del tenore Gigli, quindi in sostanza di "rappresentare" tale cantante e personaggio storico. Pertanto la frase "Per questo riteniamo che tutto l'interesse e la passione che ruotano intorno al grande concittadino debbano essere sempre più in sintonia e magari unite in UN SOLO CONTENITORE che renda sempre più efficiente e produttivo il lavoro" che conclude la Nota dell’Amministrazione Comunale riportata nell'articolo di Radio Erre intitolato "Chi ha mai parlato di sfratto" del 12 febbraio scorso, ed anche la volontà "impositiva" di entrare per forza a tutti i costi nel direttivo dell'associazione come Comune, è in aperta opposizione con l'essenza e gli scopi di tale associazione dedicata a Gigli. Il fatto che il primo presidente dell'associazione, quando essa nacque il 19 marzo 1988, fosse un politico, cioè Flamini, che per altro era un cultore dell'opera lirica e amico di Gigli, cosa che nessuno oggi può dire di essere, anzi oggigiorno questi politici non sanno niente di lirica, e quindi non sono cultori né tanto meno gigliani, non significa che per il resto della vita dell'associazione negli anni a venire debba essere presidente un sindaco sempre e comunque né che debba contenere per forza dei politici al suo interno. Lo statuto costitutivo ci dice che nell'assetto originale c'era anche in tal caso la presenza di Flamini, ma non c'è scritto negli articoli dello statuto costitutivo che nel futuro debba esserci sempre obbligatoriamente un politico all'interno dell'associazione. Quando all'art. 3 si parla di soci e nelle varie tipologie si indica anche la denominazione - soci "di diritto" - si indicava l'allora Sindaco e il Direttore del Centro Nazionale di Studi Leopardiani intendendo però chiaramente che tale decisione era in riferimento all'idea dell'assetto costitutivo associativo iniziale e non nel senso che per sempre, ad esempio, futuri sindaci o politici dovessero diventare soci "di diritto". Infine l'associazione Gigli non è una piccola associazione, come qualcuno si è permesso di dire, è una associazione nazionale che ha fatto moltissimo per la lirica e per Gigli nel corso degli anni ed il fatto che debba per forza contenere tanti recanatesi è contro alla regolamentazione di associazioni italiane. Chiunque infatti voglia iscriversi pagando la quota associativa può farlo, non importa che sia del Trentino-Alto Adige o della Sicilia. Ma forse si voleva usare Gigli a fini di lucro e usare anche l'associazione Gigli per fini elettorali, ecco perché interessa tanto a qualcuno che vi siano molti recanatesi a tutti i costi al suo interno? Ma Gigli non può essere usato a fini di lucro e poi era un uomo di beneficenza e completamente al di fuori di fazioni politiche. Lo si lasci come esempio imperituro d'arte lirica e basta!