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Impressionante l'inconsistenza, l'approssimazione e la scarsa conoscenza dei fatti, delle leggi e dei dati che sono stati citati nell'intervista!
La disinformazione e i luoghi comuni, accompagnati da una sana ignoranza, hanno permesso di farcire il discorso di considerazioni, dati e notizie prive di alcun serio riscontro, imprecise e persino del tutto fasulle. Il tutto ad opera di chi ha l'aria di voler essere esperto senza rendersi conto di cadere nel patetico quando, ad esempio, si trova persino a chiedersi se il Marocco sia o meno una monarchia, nello stesso tempo in cui pretende di fare discorsi da buon conoscitore di politica estera.
Quando ho terminato di ascoltare l'intervista ho considerato che avrei appreso qualcosa di più istruttivo in qualsiasi bar dove si discute contemporaneamente della partita della Recanatese e dei massimi sistemi nei quali da sempre si perdono filosofi e scienziati, dove tutti aspirano a fare l'allenatore della nazionale e dove tutti hanno la ricetta per far uscire l'Italia dalla triste situazione in cui anni di malgoverno l'hanno condotta.
Tristissimo, infine, sentire gli insulti gratuiti e persino i toni minacciosi dell'intervistato!!!
Ma in tutta questa situazione soprattutto una domanda: come può permettersi una testata giornalistica di non avvedersi di tutto ciò?
Rispetto, naturalmente, la libertà di stampa e la discrezionalità delle scelte, ma penso che chi organizza e gestisce l'informazione qualche domanda in più su ciò che offre al suo pubblico dovrebbe porsela.
E' una quastione di rispetto!