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il discorso dell'aggregazione di piccoli comuni contigui di un certo ambito omogeneo, può avere un senso anche dal punto di vista bioregionale, ma nel caso esaminato le differenze culturali sono troppo andate lontano e le realtà che forse un tempo potevano avere una certa affinità culturale di tradizioni e di attività umane sono ora troppo disomogenee, in questo momento -secondo me- è meglio mantenere le comunità per come sono andate strutturandosi nel corso degli ultimi anni. Pensate alla differenza attuale di interessi e di attività economiche e sociali tra i due comuni di Recanati e Porto Recanati, nati parecchio tempo fa da una una matrice.. ma oggi completamente diversi e con interessi diametralmente opposti. Ma non dobbiamo considerare solo questi aspetti di disomogeneità culturale ed economica... pensiamo soprattutto all'aspetto della difficoltà amministrativa di un nuovo mega-comune che oltre a cancellare il senso di identità territoriale dei suoi abitanti li pone in difficoltà logistiche e di rappresentanza democratica, come dice il proverbio latino "ubi maior minor cessat". Il Comune con più abitanti farà prevalere i suoi interessi ed avrà maggiore rappresentanza nel nuovo consiglio. Affinché le istituzioni possano continuare ad essere vicine agli abitanti e ai loro bisogni: come verrebbero distribuiti gli uffici in caso di Comune unico? Ufficio anagrafe e stato civile, uffici tecnici, come possono essere decentrati o accorpati?
Sindaco e assessori dove "risiederebbero"? In un momento storico in cui la gente è sempre più disaffezionata alla politica è il caso di allontanare anche fisicamente i rappresentanti delle istituzioni locali? Il discorso è molto complesso e non può essere esaurito in un semplice post...