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La devastazione la fa il fiume, che nessuna legge regionale o nazionale può fermare.
Sarebbe più utile aumentare le zone di rispetto dalle rive e controllare che non si coltivino i campi fino alle sponde. Ma chi controlla?
C'era qualcuno che nel passato non voleva eliminare la vegetazione al centro dell'alveo perché ci nidificavano gli uccelli, certo gente che non viveva o lavorava lungo il fiume.
Nel medioevo la foce del fiume Potenza fu due volte spostata, a mano, a monte e a valle del Castello del Porto di Recanati (oggi lo chiamano impropriamente Castello svevo).
Gli uomini hanno sempre tentato di imbrigliare i fiumi, all'inizio del '900 lungo il Musone e il potenza c'erano i doppi argini per evitare esondazioni.
Dove sono finiti?