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Bisogna distinguere bene tra pensioni che spettano a chi ha lavorato una vita e pensioni che ad esempio spettano ai cosiddetti superstiti, per lo più vedove di mariti che hanno preferito che le mogli facessero loro da sguattere, usufruendo addirittura di assegni familiari e poi lasciandole titolari di pensioni di reversibilità che sono un costo secco per la collettività. Giova ricordare che trenta o quarant'anni fa trovare un lavoro non era un problema, certo mancavano (e mancano tutt'ora) i servizi che rendono possibile il lavoro delle donne. Insomma un brutto pasticcio di inefficienza, modi scellerati di pensare, uno su tutti che un uomo che lavora mantiene la sua famiglia mentre una donna che lavora si diverte, mentre quelle che stanno a casa si sacrificano per la famiglia.