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Eccoli in fila indiana, tutti i manager, i laureati in economia e commercio (alla Bocconi o... Boccaloni?), gli esperti in "business", che danno dell' incapace ai commercianti del centro. E si, Recanati é pieno di "super esperti incompresi". Ora, dopo il "Favoloso", abbiamo il "Magnifico", un vero salto di qualità, che dice: "... Anche le monache vendevano e vendono i prodotti delle terre dei loro conventi o i dolcetti da loro confezionati". Ecco, infatti non vendevano prodotti di altri territori, ma quelli del LORO territorio, cioé, LOCALI. Per ora, il grande flusso turistico é indirizzato verso Leopardi (che ha i suoi punti vendita), ne aggiungiamo altri e poi si criticano i commercianti che si beccano la "staggiata sui denti" perché tra Leopardi - IAT - Grottino - Centro Studi - FAI, accentrano le vendite sui turisti, dai libri ai prodotti alimentari, neanche della zona, ma del resto d'Italia. Che libri potrà vendere la Libreria che sta in Piazza Leopardi? Che specialità gastronomiche i vari negozi del centro di fatto in concorrenza, quando il 99% dei turisti passa PRIMA da Leopardi e d'intorni? I grandi manager non producono progetti sapendoli in partenza in "perdita", per poi lamentarsi dei costi di gestione, ed approfittando della "posizione" per andare in CONCORRENZA SLEALE a scapito di altre attività già esistenti. Caro signor "Magnifico", non sono Mini-Market, é vero, ma molti Micro-Market fanno un Micro-Centro Commerciale: 1+1+1+1+1, fanno la somma di 1, ma insieme fanno 5. Il risultato per rispondere ai laureati del blog, é che gli "incompetenti, incapaci" commercianti del centro, si devono accontentare delle "briciole turistiche", perché i primi non diranno: "andate in centro che troverete prodotti migliori!". Certo che volendo prendere spunto dai vari nomi, si potrebbe creare la battuta: " Magnifico..., FAI pure come ti pare", noi (amministrazione e ...) siamo con te! E gli altri? Beh... ci penserà il Favoloso!