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Sicuramente sono bravi ragazzi di buona famiglia, annoiati dal tran-tran quotidiano, a disagio in una realtà che ai "giovani" non sa offrire niente di stimolante che possa affascinare e coinvolgere i loro cervelli costretti, ahimè!, alla fuga altrove.
Se li pizzicano però li metterei per un anno ai lavori forzati in campagna (così farei a meno delle mietitrebbie inquinanti!), pasto una volta al giorno con pane e acqua, senza sigarette, telefonino e "apericena", alloggiati in comode baracche di legno con letti a castello e un bagno ogni 25 ospiti. Sveglia alle 5 e lavoro ininterrotto finchè c'è la luce del sole.