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Le dichiarazioni del Sig. Magnifico dimostra una forte carenza sulla conoscenza della nostra storia e della nostra realtà. Di fatto è un vero sacrilegio e mancanza di sensibilità culturale aver realizzato un punto vendita sul famoso Colle dell'Infinito perché era il luogo dove il nostro Giacomo amava recarsi in religioso silenzio. Ai tempi di Giacomo come tutti sanno, basta consultare una carta catastale, il Monte Tabor era totalmente coltivato da tre famiglie di contadini e di ortolani. Nell'ex convento di S. Stefano da metà “800 circa si stabilirono le suore del Sacro Cuore di Gesù, un ordine di suore che provenivano da famiglie di un elevato livello culturale ed economico che non hanno mai avuto bisogno di vendere nessun prodotto, anzi aiutavano anche alcune famiglie. Se proprio ha necessità di fare un pò di commercio abbia la compiacenza di trovare a quel punto vendita una soluzione diversa magari all’interno dello stabile. Il nostro patrimonio dovrebbe essere gestito da realtà del luogo con la giusta sensibilità e preparazione che sicuramente avrebbe dimostrato il dovuto rispetto.