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E pensare che Gigli non si era mai cimentato del repertorio Rossiniano
se non nel 1945 Stabat Mater e noi celebriamo Gigli con un baritono e un mezzo soprano, per di più nel repertorio Rossiniano.
Ci siamo dimenticati del nostro concittadino "Tenore" con la T maiuscola.
comunque grazie lo stesso io ascoltai Gigli in Piazza Leopardi La voce di Gigli con il suo timbro particolarissimo ed inconfondibile che, unito all'estrema facilità dell'emissione vocale, alla sapientissima tecnica, al'innata musicalità e alla grazia vellutata dell'espressione, nonchè al calore, alla compattezza delle vibrazioni e al fraseggio ricco di abbandoni sentimentali, rimane nella storia del canto italiano un punto di riferimento incontestabile.
Continuiamo pure con baritoni, mezzi soprani pur bravi, ma che nulla Hanno a che fare con la voce di tenore…...