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Questi strenui paladini del loro diritto esclusivo non solo al parcheggio ma anche all'accesso a certe zone, dovrebbero ricordare che fino ad alcuni decenni fa queste zone erano popolate non solo di graziosi negozi, ora scomparsi, ma anche di artigiani e professionisti. Vogliamo ricordare il vetraio Nello, il falegname e antiquario Ercole Inquintanelli, Balietti e le sue vespe, la sarta Mondina, il medico dott. Bettini, il veterinario dott. Petrini, l'artigiano Domè Fabbri, la fabbrica di Marinucci e la prima fabbrica degli Ottaviani? Si è salvato il forno che era di Peppe Mengarelli, Dio lo benedica. Con la situazione attuale questa gente non potrebbe più operare in questi luoghi e si è impoverito tutto il tessuto urbano. I fabbricati sono decrepiti e l'età media della popolazione che li abita è piuttosto alta.