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L'assenza di cultura storica ormai è talmente diffusa, che tutti parlano per sentito dire e sempre con la finalità di annacquare tutto, passandolo per "libertà d'espressione". Il fascismo nella storia d'Italia ha lasciato centinaia di vittime, sia fisicamente che anche solo moralmente. Si tende troppo a dimenticare che è stata una DITTATURA, dove valeva solo il pensiero del capo, in qualsiasi sede e occasione e con lui lo sono stati migliaia di italiani, inutile girarci intorno. Poi, quando le cose si sono messe male, con le bombe della guerra che piovevano in testa, allora "qualcuno" ha iniziato a ripensarci sul potere... taumaturgico del capo, cercando però di evitare guai per sé e tenendosi bene alla larga dall'esprimere ogni timida contestazione. Salvo poi inneggiare ai "liberatori" e presentandosi come antifascisti (quanti hanno gettato per strada la "cimice" che "fascisticamente" ostentavano all'occhiello della giacca?). Gli italiani hanno vissuto una DITTATURA e l'hanno assecondata fino all'ultimo suo respiro, salvo poi cercare attenuanti di ogni genere all'indomani del 25 aprile 1945.
Piuttosto guarderei con più attenzione il nuovo fascismo che di questi tempi si fa sempre più protervo e che gli attuali eredi del figlio del fabbro di Predappio sventolano a destra e a manca, contando anche sull'ignoranza della storia che si è impadronita dell'"italica stirpe".

P.S. - Professore, una fotografia migliore e meno inquietante non ce l'ha?