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Con tutto il rispetto per il prof. Longhi, ci vorrebbero candidati provenienti dai ceti produttivi, gente che tutti i giorni si confronta con lo schifo della burocrazia, con lo strozzinaggio dell'imposizione fiscale, con l'arroganza e l'inefficienza della pubblica amministrazione. Per chi scrive, insegna, teorizza ad alti livelli, tiene conferenze (anche molto bene, non discuto), e ha un congruo stipendio sicuro a fine mese, è molto facile fare splendidi progetti teorici. Mi ricorda certi geometri che tracciavano i confini dei terreni sulla carta, poi quando andavamo umilmente ad apporre i termini sul terreno i conti non tornavano. A livello nazionale non è bastato il governo Monti come governo dei professori? Anche nelle Marche alla fine sarà una riunione di rettori, Corradini, Longhi, mancano quelli di Macerata e Urbino ma c'è ancora tempo.