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Speriamo che sia la volta buona per interventi seri, logici, praticabili, concreti per l'ediliza, in particolare per i recuperi e non per nuove costruzioni che rubano terra all'agricoltura, sottraggono ossigeno all'atmosfero e sconvolgono il sistema delle acque superficiali e profonde. Per le pratiche del sisma assumeteli questi nuovi tecnici negli uffici pubblici e accelerate le pratiche, qui stiamo parlando di secoli, non è Kafka, è l'Italia. Si renda finalmente omogeneo il trattamento degli edifici inagibili, dentro e fuori cratere e fra diversi comuni. A Recanati gli edifici lesionati dal sisma pagano comunque l'IMU al 50%, a Montecassiano no. Inaudito.