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Martedì, 10 Gennaio 2017 12:35  Asterio Tubaldi  Stampa  202 

SE LA MINORANZA PIANGE LA MAGGIORANZA NON RIDE……….

SE LA MINORANZA PIANGE LA MAGGIORANZA NON RIDE……….

nota del Movimento Cinque Stelle Porto Recanati

Questo è ciò che si è palesato durante il Consiglio Comunale di ieri sera. E’ un dato di fatto che le minoranze (in un consiglio comunale costituitosi a seguito di elezioni che hanno la governabilità come obiettivo), hanno un potere decisionale e d’incisione sulle scelte dell’amministrazione comunale che è praticamente pari allo zero.

La consapevolezza di ciò da parte delle forze d’opposizione traspariva oltre che dai loro volti anche negli atteggiamenti. Esse pur obiettando e disapprovando le scelte dell’amministrazione comunale, sembravano già sapere in cuor loro che non avrebbero ottenuto alcun risultato. Tutto può ben essere riassunto sia dalla conclusione di una frase rivolta al sindaco da un consigliere di minoranza “….. sia fatta la sua volontà”, sia da un altro consigliere che in atteggiamento di colui che sembra avere gettato la spugna dice senza alcuna convinzione “….bene…..allora ne parleremo nel prossimo consiglio comunale”.

Le minoranze, molto onestamente, non avevano la possibilità di fare molto di più di quello che hanno fatto. Purtroppo quella è la tipica situazione in cui ci si trova a causa di una legge iniqua che dovrebbe essere cambiata quanto prima, se vogliamo che il nostro Paese rientri in quella rosa di nazioni definite democratiche. Nel caso specifico porto recanatese quella legge, in nome della governabilità, ha garantito un potere quasi assoluto a quella che di fatto sarebbe soltanto una esigua minoranza, che nelle ultime elezioni è riuscita a ottenere il consenso di poco superiore al 23% del numero dei votanti. In tutti i casi, la maggioranza non avrebbe niente da ridere.

Questa non è riuscita a portare in consiglio neppure il terzo nome degli amministratori, la farmacia comunale. Forse perché il Sindaco aveva già impiegato tutte le persone di sua fiducia. O forse perché aveva valutato soltanto tre curriculum (che per la verità sarebbero stati un po’ pochini). In effetti, se avesse vagliato un numero maggiore di curriculum, ci sarebbe stata pure una graduatoria di persone dalla quale attingere immediatamente il nome di chi andava a sostituire la rinunciataria.

Come mai per sapere il nome del terzo amministratore occorre attendere tanto? Sicuramente la maggioranza non ha quella dinamicità che un’amministrazione insediatasi da appena sei mesi dovrebbe avere. E’ sembrata una maggioranza affaticata e curva su se stessa che non vedeva l’ora di chiudere la seduta. Seppure avesse del tempo a disposizione (la seduta si può definire lampo per la sua brevità) non ha provato neppure a instaurare un minimo dialogo con le opposizioni e a dare una benché minima soddisfazione ai cittadini presenti. Cittadini che terminato il consiglio comunale, si sono riuniti in capannelli molto probabilmente per prolungare discussioni su argomenti che la maggioranza desiderava non affrontare.

opinioni a confronto

1 commento

  • 0  10/01/2017 16:00  Goffredo Gaudenzi

    Questo continuo ripetere la lamentela di un Comune "governato" da una maggioranza relativa dei votanti alle ultime elezioni è come battere il vento con una canna: inutile.La legge elettorale è questa, non si sfugge e in nome della legalità (concetto spesso estraneo al mondo politicante) va rispettata, salvo tentare di cambiarla offrendo una proposta diversa.
    Piuttosto, alla luce dei fatti, gli oppositori mettano alla berlina in maniera chiara e precisa, senza troppe paure, le incapacità della giunta e del suo sindaco. L'opinione pubblica, quella che poi si riunisce nei capannelli, saprà valutare (mica sono tutti venuti giù dal monte con la piena!) e dare la misura del consenso su cui può godere l'amministrazione comunale.

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

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