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Intervista a Paolo Bravi

Lunedì, 16 Gennaio 2017 17:09  Asterio Tubaldi  Stampa  614 

Tempi di attesa, la Regione è adempiente ma i cittadini restano in lista

Tempi di attesa, la Regione è adempiente ma i cittadini restano in lista

nota della Cisl Marche - Pensionati

I tempi di attesa massimi previsti dalla normativa per le prenotazioni con classe di priorità Breve e Differibile, vengono rispettati nelle Marche per più del 90% dei richiedenti. Questo è sufficiente per rispettare gli obblighi imposti dal Piano nazionale di contenimento dei tempi di attesa. Purtroppo però ci si riferisce a sole 14.011 prenotazioni su 49.969 totali. Le restanti 35.958 prenotazioni sono con classe di priorità Programmata o prive di Classe di priorità, per l'erogazione delle quali non sussistono vincoli temporali obbligatori.

I tempi d'attesa per le prestazioni di specialistica ambulatoriale nella Regione Marche, nel loro complesso, sono perciò rispettati solo per il 28% delle prenotazioni effettuate.

Il dato, relativo alle sole prime visite o prestazioni (con esclusione di controlli e screening) emerge dalla lettura del report regionale di rilevazione, riferito al mese di novembre 2016 e pubblicato sul sito dell'Agenzia Regionale Sanitaria.

Se da un punto di vista formale la Regione Marche è dunque adempiente rispetto della normativa nazionale, in sostanza la situazione è piuttosto diversa. E' vero infatti che esiste il fenomeno delle prescrizioni inappropriate, strettamente legato a quello della medicina difensiva. E' però difficile  pensare che solo poco più di 1 prestazione su 4 sia prescritta correttamente dai Medici di famiglia.

La realtà è che in alcune aree, specie relative alla diagnostica strumentale, esistono carenze strutturali dell'offerta. Lo dimostrano i tempi medi d'attesa rilevati dall'Agenzia Regionale Sanitaria: 268 giorni per una mammografia, 123 per una RMN al cervello, 109 per un'Ecografia al capo, 142 per un' ecodoppler cardiaca, 238 per un'ecografia alla mammella, 144 per una colonscopia. Per queste ragioni è necessario, come da noi sostenuto da tempo, e come in parte dichiarato anche dall'ultimo Piano regionale di contenimento del 2015, un utilizzo più intenso delle apparecchiature diagnostiche (almeno 12 ore al giorno) unito ad un incremento dell'offerta di alcune prestazioni, da attuare coinvolgendo il personale del servizio sanitario pubblico con progetti specifici.

Da ultimo vogliamo dar voce ad alcune preoccupanti segnalazioni provenienti da molti nostri iscritti che, negli ultimi mesi, si sono visti anche ripetutamente spostare in avanti nel tempo visite o prestazioni di controllo. Il sospetto è che in alcuni casi tali prestazioni, spesso fondamentali per la tutela della salute dei cittadini marchigiani, vengano rinviate proprio per consentire il rispetto formale della normativa nazionale relativamente ai tempi massimi di attesa di quelle soggette a vincoli temporali massimi. Se tale fenomeno risultasse fondato ci attiveremo, in tutti i modi e in tutte le sedi,  per porre fine ad una pratica di eccezionale gravità.

 

Le Segreterie regionali CISL e FNP CISL Marche

Ancona 16 gennaio 2017

opinioni a confronto

3 persone hanno espresso la loro opinione ed aspettano la tua!

  • 0  17/01/2017 19:25  Anonimo363democratici veri

    Ma non avete ancora capito! c'è tutto un interesse economico da parte del privato (compresi medici e infermieri in pensione) che con lo smantellamento scellerato degli ospedali, i malcapitati, per non fare lunghe file di attesa per diagnosi o altro, sono costretti a effettuare tali prestazioni a pagamento! tutto ciò in barba alle tasse che si pagano. tutto grazie ai politicanti, ma colpe ne hanno anche i sindacati!!! fate gli interessi del popolo? o siete alla sequela dei "partiti".

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

    2  0   Rimuovi


  • 1  16/01/2017 18:51  Anonimo230

    Se chiudi i presidi ospedalieri, poi come pretendi di accorciare le liste di attesa? I medici di famiglia hanno ormai un sistema computerizzato per le prescrizioni, perciò dove stanno gli "sbagli"? Cosa pensano gli amministratori e i "manager" regionali quando scoprono che una visita specialistica potrà avvenire dopo 100-220 giorni da quando occorre? Bene la Cisl, ricordando che delle ultime assunzioni di fine 2016 tanto sbandierate dal presidente Ceriscioli, gran parte sono di impiegati, altro che medici e infermieri.

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

    3  0   Rimuovi


  • 2  16/01/2017 18:44  Anonimo 318

    Per una cardioscintigrafia, che NON può effettuarsi a pagamento, ho dovuto attendere 7 mesi.
    E' solamente vergognoso !!!!

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

    4  0   Rimuovi


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