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Venerdì, 03 Febbraio 2017 16:07  Asterio Tubaldi  Stampa  1566 

5 in manette e 6 indagati i componenti della banda criminale pugliese autori di innumerovoli delitti contro il patrimonio fra cui il tentato colpo alla Carifermo di Villa Musone

5 in manette e 6 indagati i componenti della banda criminale pugliese autori di innumerovoli delitti contro il patrimonio fra cui il tentato colpo alla Carifermo di Villa Musone

nota della Compagnia dei carabinieri di Osimo

Durante la decorsa notte di oggi 3 febbraio 2017, in Bari e Brindisi, è stata eseguita l’Ordinanza di Applicazione di Misura Cautelare emessa dal Tribunale di Ancona, a carico della banda di criminali pugliesi, per Associazione per delinquere finalizzata alla commissione di un numero indeterminato di delitti contro il patrimonio fra cui il tentato furto ai danni della Carifermo di Recanati di  Villa Musone, commesso il 25 settembre scorso. Si è conclusa così definitivamente l’operazione denominata, “Cash Point”ASH POINT” con l’individuazione di tutti gli 11 componenti la banda di criminali pugliesi, al termine della complessa attività investigativa, condotta dai Carabinieri della Compagnia di Osimo, iniziata nel mese di gennaio 2016.

In collaborazione con l’Arma di Bari e Brindisi, è stata data esecuzione all’Ordinanza di Applicazione di Misura Cautelare e Decreto di Sequestro Preventivo emessa il 30 gennaio 2017, dal Tribunale di Ancona – Sezione G.I.P e G.U.P., mediante la cattura di 5 malavitosi pluripregiudicati brindisini, esponenti di rilievo della banda criminale, raggiunti presso le proprie residenze nelle province di Bari e Brindisi.

              

 

Atto finale per gli 11 componenti della banda criminale pugliese, tutti indagati per avere costituito un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di un numero indeterminato di delitti contro il patrimonio ed, in particolare, di delitti di furto in danno di svariati istituti di credito, uffici postali ed esercizi commerciali (tra cui gioiellerie ed impianti di distribuzione di carburanti), commessi sin dal mese di gennaio 2016 nelle province di Ancona, Macerata, Fermo, Ascoli Piceno, Bari, Brindisi, Taranto e Lecce, nell’ambito della quale gli indagati ricoprivano, a vario titolo, compiti organizzativi, logistici e operativi.

 

 

Di essi sono stati tratti in arresto con il ruolo di promotori: I.C., nato e residente a Brindisi, classe 1975, coniugato, nullafacente, pluripregiudicato, collocato agli arresti domiciliari e M.G., nato e residente a Brindisi, classe 1972, coniugato, operaio, pluripregiudicato, tradotto in carcere presso la Casa Circondariale di Brindisi. I predetti erano collocati al vertice dell'associazione quale organizzatori della stessa e dei singoli reati - alla cui realizzazione, nella quasi totalità dei casi, partecipavano direttamente -, costituendo il punto di riferimento per tutti gli associati, individuando gli obiettivi, pianificando le azioni criminose, convocando i sodali per l'esecuzione materiale dei furti, stabilendo gli accorgimenti da adottare per eludere eventuali controlli delle forze dell'ordine ed, infine, occupandosi delle operazioni necessarie per occultare, "ripulire" ed immettere sul mercato i proventi degli illeciti commessi; in particolare, I.C. apportava un decisivo contributo logistico, mettendo a disposizione ai fini dell'esecuzione dei reati l'autovettura Audi RS6, provento di furto; Inoltre procurava la disponibilità di immobili da locare "in  nero",  utilizzati  come  base  logistica  e  come  nascondiglio  dove  collocare la  refurtiva, attrezzature varie, materiali esplodenti, oltre alla citata autovettura Audi RS6.

Sono stati tratti in arresto, collocati agli arresti domiciliari, con il ruolo di partecipi e componenti attivi della banda, nelle programmazioni e realizzazione dei delitti, addetti all'utilizzo delle miscele esplosive di gas acetilene ed ossigeno immesse negli sportelli ATM per la successiva deflagrazione: B.O., nato a Mesagne (BR), classe 1989, residente a Brindisi, celibe, macellaio, pluripregiudicato; S.M., nato ad Ostuni (BR), classe 1991, residente a Carovigno (BR), domiciliato a Bari, celibe, nullafacente, pluripregiudicato; S.V., nato a Mesagne (BR), classe 1978, residente a Carovigno (BR), celibe, nullafacente, pluripregiudicato.

Con lo stesso ruolo di partecipi, ma di minore rilevanza, sono stati indagati in stato di libertà: C.N., nato e residente a Brindisi, classe 1969, coniugato, agricoltore, pluripregiudicato; P.A., nato a Gallipoli, classe 1957, residente a Matino (LE), coniugato, titolare di autodemolizione, pluripregiudicato;            D.A.S., nato a Fucecchio (FI), classe 1972, residente a Porto Sant’Elpidio (FM), coniugato, pasticcere, incensurato, riconosciuto basista e procacciatore di appartamenti locali utilizzati come “covo” dalla banda; D.T.C., nato a Bari, classe 1970,  residente a Modugno (BA), coniugato, titolare di autodemolizione e ricettatore di auto rubate; A.M., nato e residente ad Ostuni (BR), classe 1988, celibe, commerciante, incensurato; C.E.D., nato a Mesagne (BR), classe 1973, residente a Osimo, coniugato, operaio, incensurato, basista osimano e protagonista nell’assalto al bancomat della Banca Popolare di Ancona – filiale di Osimo, località Padiglione, commesso in data 9 aprile 2016.

Le indagini condotte dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Osimo (AN) consentivano di acquisire incontrovertibili indizi di colpevolezza a carico dei predetti associati, in ordine ai sotto elencati furti ai danni di sportelli bancomat, colonnine self-service di distributori carburanti e gioiellerie, che hanno causato un danno patrimoniale complessivo stimato in €. 700.000,00 circa:

1.           furto tentato ai danni della Unicredit Banca di Polverigi (AN), commesso il 02.01.2016;

2.           furto tentato ai danni dell’Ufficio Postale di Treia (MC), commesso il 14.01.2016;

 

 

 

 

3.           furto tentato ai danni della Veneto Banca di Monte San Giusto (MC), commesso il 19.02.2016;

4.           furto tentato ai danni della Banca delle Marche di Belforte del Chienti (MC), commesso il 29.02.2016;

5.           furto tentato ai danni della banca Monte dei Paschi di Siena di Monte Urano (FM), commesso il 29.02.2016;

6.           furto tentato ai danni della banca Monte dei Paschi di Siena di Corridonia (MC), commesso il 05.03.2016;

7.           furto consumato ai danni dell’Ufficio Postale Succ.3 di Fermo, località Campiglione, commesso il 22.03.2016;

8.           furto consumato ai danni dell’Ufficio Postale di Morrovalle (MC), commesso il 05.04.2016;

9.           furto consumato ai danni della Banca Popolare di Ancona, filiale di Osimo, commesso il 09.04.2016;

10.         furto tentato in danno del bancomat della Cassa di Risparmio di Loreto (CARILO) sito nel Centro Commerciale “GROTTE CENTER” di Camerano (AN), commesso in data 11.04.2016; 

11.         furto tentato ai danni della Unicredit Banca di Castrignano de’ Greci (LE), commesso il 09.07.2016;

12.         furto consumato ai danni del distributore carburanti Q8 di Brindisi SS.7, commesso il 18.07.2016;

13.         furto tentato ai danni del distributore carburanti Q8 di Grottaglie (TA), commesso il 25.07.2016;

14.         furto tentato ai danni dell’Ufficio Postale di Scorrano (LE), commesso tra il 29 ed il 31.07.2016;

15.         furto consumato ai danni del distributore carburanti Q8 di Grottaglie (LE), S.P. nr.87, commesso il 01.08.2016;

16.         furto tentato ai danni della Unicredit Banca di Calimera (LE), commesso il 14.09.2016;

17.         furto consumato ai danni della gioielleria “Preziosi d’Arte” di Guagnano (LE), commesso il 19.09.2016;

18.         furto consumato ai danni della Banca Nazionale del Lavoro di Lizzano (TA), commesso il 24.09.2016;

19.         furto tentato ai danni della CARIFERMO di Recanati (MC), località Villa Musone, commesso il 25.09.2016;

20.         furto tentato ai danni della banca Monte dei Paschi di Siena di Monte Urano (FM), consumato il 25.09.2016. 

Sono sotto indagine almeno altri 20 casi di delitti consumati dalla banda con analogo modus operandi tra le Marche e la Puglia, di cui si sta facendo piena luce, acclarando le ulteriori gravissime responsabilità del sodalizio criminale. 

opinioni a confronto

1 commento

  • 0  03/02/2017 21:02  pugno chiuso

    So dei professionisti del lavoro ( in trasferta ),dentro altro che ai domiciliari o a piede libero .Ecco perche l'Italia và allo sfascio .

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

    1  1   Rimuovi


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