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Martedì, 21 Marzo 2017 08:17  Asterio Tubaldi  377 

Chiesto dalle minoranze un consiglio comunale sul progetto della nuova scuola Gigli

Chiesto dalle minoranze un consiglio comunale sul progetto della nuova scuola Gigli

Hanno firmato tutti i 5 consiglieri della minoranza (Bertini, Galgano, Ortolani, Paoletti e Baleani) la richiesta della convocazione del Consiglio comunale sul progetto della nuova scuola Gigli per la quale l'Amministrazione dovrà accendere un mutuo di 3 milioni di euro a cui aggiungere il finanziamento di un milione della Regione Marche. L'opposizione, in modo particolare Sabrina Bertini della lista civica InComune, contesta che di quel progetto non se ne è parlato mai in Consiglio Comunale. 

“L’assessore Bravi, aggiunge Bertini, sostiene che non è obbligatorio il passaggio in Consiglio. Essendo, però, un intervento che supera il milione di euro va inserito nel piano triennale delle opere pubbliche e quindi approvato dal Consiglio.” Per la Bertini un simile atteggiamento non è affatto accettabile, anzi “è una violazione grave della democrazia.” Il consigliere avanza addirittura il dubbio che “il procedimento non sia legittimo. Ho già censurato, con degli atti inviati al Presidente del Consiglio, a quello del Collegio dei Revisori dei Conti e al segretario, che il piano annuale delle opere pubbliche, approvato dal consiglio Comunale il 28 dicembre su proposta della Giunta del 6 dicembre, non poteva contenere il progetto di fattibilità della Gigli perché questo è stato approvato dalla stessa Giunta solo il 12 dicembre. Quindi il 6 dicembre la Giunta non poteva assolutamente avere sotto mano il progetto di fattibilità, che approverà il 12, a meno che non abbiano facoltà di preveggenza.”

La Bertini si pone anche la domanda se effettivamente questo sia “l’unico progetto possibile, se è giusto spendere 4 milioni di euro per una scuola che nasce già piccola, senza spazi verdi o altro.” Tante, infine, per il consigliere sono le cose non chiare sulla procedura adottata dalla Giunta. “Facciamo le perizie prima ancora che sia approvato il progetto di fattibilità: non è strano, si chiede la Bertini? E poi si scopre che le doveva pagare la ditta e invece le paga il Comune. Inoltre le perizie geologiche non erano state già fatte? Cioè se la scuola fosse stata costruita con il project financing degli Ircer che cosa significa, mancavano le perizie geologiche? E allora che progetto era? Infine non è del tutto chiaro il rapporto con l’Università di Camerino. Il codice degli appalti prevede che i progetti siano messi tutti a gara: siamo sicuri che per la collaborazione a pagamento con l’Unicam si possa non passare attraverso una gara o un bando?”

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