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Mercoledì, 22 Marzo 2017 20:15  Asterio Tubaldi  608 

Gli Ircer non vogliono far sapere, neppure al Comune, i propri bilanci

Gli Ircer non vogliono far sapere, neppure al Comune, i propri bilanci

nota di Sabrina Bertini

Il bilancio secretato degli IRCER

 

Ho chiesto agli Ircer la copia dei suoi bilanci ritenendo che pur essendo una fondazione di diritto privato il fatto che usufruisca di contributi regionali obblighi l’ente alla pubblicità e alla trasparenza.
Ovviamente la risposta è stata negativa e a giustificazione di tale scelta il Presidente Moretti cita nella sua missiva un parere dell’Anac a conforto della decisione di non rendere pubblici i bilanci.

Dal canto mio ho trovato altri pareri sempre dell’Anac che dicono l’esatto contrario.

Il problema però non è chi abbia ragione e chi no, piuttosto se sia politicamente corretto che un ente che amministra beni pervenuti da benefattori a favore dei cittadini recanatesi e che utilizza fondi pubblici renda il conto della gestione di tali beni e di tali fondi.

Ma la vicenda non si esaurisce con il rifiuto nei miei confronti che ritenevo quasi scontato: sono in buona compagnia perché il vice sindaco Bravi ha affermato che il Comune avrebbe fatto analoga richiesta e che gli Ircer avrebbero risposto nello stesso modo.

Addirittura sembra che la risposta data al Comune sia il frutto di un parere legale chiesto a tal proposito.

Quindi, gli Ircer avrebbero speso tempo e denaro per chiedere un parere legale al fine di evitare di rendere pubblici i suoi bilanci!!!

Non c’è che dire, aumentano le tariffe e nel contempo si buttano soldi per pareri che potevano essere evitati con il buon senso.

Chissà se stavolta il Sindaco farà dimettere i componenti del Consiglio di amministrazione degli Ircer che osano contraddirlo! Dubito che l’attuale Consiglio si faccia dimettere.

Intanto, sono sempre più convinta che chi teme il confronto e si nega alla trasparenza è sempre in torto e che usare cavilli legali, come sempre più spesso avviene, per giustificare le proprie azioni in ambito politico contribuisca a rendere la democrazia sempre più asservita all’interpretazione del momento. Tenuto conto che nella fattispecie non vi sono rischi di invasione di campo poiché non si intende interferire con l’azione amministrativa su atti già formati ed assunti ma solo conoscere gli atti che hanno rilevanza pubblica.

Sabrina Bertini

Lista civica “In Comune”

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