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Mercoledì, 22 Marzo 2017 22:21  Asterio Tubaldi  1009 

Quanto ci costa la raccolta dei rifiuti domestici

Quanto ci costa la raccolta dei rifiuti domestici

Notifiche a gogò alle famiglie recanatesi morose nel pagamento della tassa dell’immondizia, la cosiddetta Tari, nome più gentile ma non meno odioso perché evoca pur sempre un balzello. Sono  circa 1.300 le lettere partite in queste giorni dall’ufficio tributi del Comune con la speranza di poter recuperare, almeno, una parte dell’importo complessivo ancora mancante nelle casse pubbliche. Storicamente quello che alla fine non si riesce a riscuotere è il 4%, cioè circa 100 mila euro dell’intero importo che ammonta a circa 2.450.000 euro. E’ il cosiddetto zoccolo duro di evasione dovuta, il più delle volte, a condizioni di indigenza estrema di diverse famiglie.

Intanto per il 2017 non ci sono novità per la Tari. Sono state confermate, infatti, le aliquote dell’anno passato così come la possibilità di pagarla in tre rate con scadenza maggio, luglio e novembre in modo da non accavallarle con quelle dell’IMU. Con le prime due le famiglie recanatesi verseranno il  67% dell’importo dovuto mentre il saldo sarà effettuato con l’ultima rata. Questa entrata è una voce importante del bilancio comunale: dal servizio l’Amministrazione prevede di ricavare per quest’anno 2.474.906 euro al netto della tassa provinciale per l’esercizio delle funzioni ambientali e di ogni altro balzello previsto.

Nonostante le promesse del delegato al servizio, Giacomo Galassi, in città non c’è ancora traccia degli eco-point, punti di raccolta della plastica, bottiglie, lattine e tanto altro che consentono di avere in cambio un buono da utilizzare per la spesa o per l’acquisto dei buoni pasto.

Sempre più spesso, invece, si leggono ordinanze della Polizia Municipale che sanzionano cittadini per il non rispetto del regolamento della tari. Nel luglio del 2014 a incappare nel controllo degli agenti è stato Z. F. che, multato a suo tempo, non ha mai provveduto, però, a pagare la contravvenzione né ha presentato ricorso o ha chiesto di essere ascoltato per spiegare meglio il suo operato. A suo carico, quindi, il comandante della Polizia Municipale ha firmato un’ordinanza con la quale gli si ingiunge di pagare la somma di 75 euro (50 euro di violazione e il resto spese) entro trenta giorni dalla notifica.

Un aiutino a scovare i furbetti viene anche dalle telecamere dislocate in vari punti della città. Sulla base di un esposto di un cittadino è stata individuata una persona che in tempi diversi ha conferito, ai bordi della strada, ben 13 grossi sacchi contenenti i rifiuti della potatura di alberi. Nei suoi confronti un verbale pesante con tanto di multa.

 

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