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Giovedì, 30 Marzo 2017 15:38  Asterio Tubaldi  Stampa  1253 

I lavori eseguiti non sono sufficienti a mettere in sicurezza il centro storico

I lavori eseguiti non sono sufficienti a mettere in sicurezza il centro storico

Il campanello d’allarme per i rischi a cui è esposto il centro storico è suonato più volte e da tempo: sembra però che nessuno abbia preso nella giusta e dovuta considerazione il reale incombente pericolo. In modo diffuso nelle strade di tutto il centro si verificano piccoli o grandi cedimenti della pavimentazione spesso causati dai sottoservizi obsoleti, per cui, in assenza di un adeguato controllo, l’acqua scava grandi cavità sotterranee che possono provocare cedimenti strutturali di edifici e trasformarsi in trappole per i residenti. Gli interventi recentemente eseguiti nelle reti idriche non sono del tutto adeguati per la sicurezza del nostro centro.

Sul vecchio metodo scelto dell’interramento dei sottoservizi con cui sono stati eseguiti i lavori di corso Persiani ci siamo già espressi negativamente, perché tra qualche anno per effettuare riparazioni o altri lavori sarà inevitabile spaccare di nuovo il selciato; e tutto questo è dovuto al fatto di non aver preferito il sistema della costruzione del tunnel tecnologico ispezionabile, che avrebbe comportato minori costi di manutenzione, maggiore sicurezza e durata nel tempo.

Il guasto più eclatante è stato quello del 14 gennaio scorso verificatosi in via Cavour all’altezza di via Porta Cerasa, causato da una grande perdita d’acqua della rete idrica principale di distribuzione, che oltre ad aver prodotto una grossa voragine, ha anche lesionato gli edifici prospicienti per i quali saranno necessari importanti lavori di consolidamento.

L’occasione del rinnovamento dei sottoservizi di corso Persiani e la rottura di via Cavour dovevano costituire l’opportunità di mettere in sicurezza una parte importante del centro storico, introducendo la tecnica della distrettualizzazione delle reti acquedottistiche, operazione che consiste nel sicuro controllo delle perdite. In parole semplici, in prossimità delle interconnessioni delle tubazioni delle singole vie cittadine, vanno istallate semplici apparecchiature che controllano la differenza tra l’acqua immessa in rete e quella erogata alle utenze, differenza maggiormente rilevabile durante la notte quando non c’è richiesta di consumo.

La nostra osservazione oltre che al comune di Recanati e alla società Centro Marche Acque è rivolta all’Autorità d’Ambito, con la quale Astea ha concordato tutti i livelli di qualità e gli investimenti; pertanto è necessario rispettare le chiare direttive europee in materia, verificare l’applicazione dell’art. 3 del disciplinare tecnico dell’A.T.O. Marche Centro Macerata alla base dell’attuazione di tutte le altre normative vigenti relative al contenimento delle perdite in rete. Con modesta spesa si potevano istallare delle semplici apparecchiature chiamati registratori, contatori, sensori o transitori da applicare nei punti strategici della rete idrica che permettono il controllo in tempo reale del passaggio dei volumi d’acqua e il monitoraggio delle pressioni di esercizio per la ricerca sistematica delle perdite.

Quando accadono fatti gravi come questo nessuno sarà mai in grado di valutare con certezza il reale danno causato nel sottosuolo delle cavità prodotte dall’acqua perduta, che potrà manifestarsi nel tempo anche con altri eventi; tuttavia il problema non deve essere considerato di carattere tecnico, ma bensì una forte carenza di indirizzo politico programmatico e degli investimenti in capo agli amministratori.

Una società a maggioranza pubblica deve impegnare parte importante delle sue risorse economiche ai fini della sicurezza, della qualità e della continuità del servizio, risolvendo prioritariamente i grossi problemi come quelli delle perdite d’acqua nei centri storici.

 

 Recanati 29-03-2017

 

                                                                               Antonio Baleani

                                       Consigliere comunale Movimento Civico Obiettivo Recanati.

 

opinioni a confronto

4 persone hanno espresso la loro opinione ed aspettano la tua!

  • 0  31/03/2017 13:46  #Nella capitale italiana della fregatura 2018

    Lavori vagamente approssimativi

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

    1  1   Rimuovi


  • 1  31/03/2017 10:17  Anonimo845

    Antonio,preciso e bravo come sempre.

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

    9  1   Rimuovi


  • 2  31/03/2017 08:37  Anonimo937

    Assolutamente vero.

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

    9  1   Rimuovi


  • 3  30/03/2017 20:03  Anonimo402

    Baleani chi?

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

    2  16   Rimuovi


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Un girone F dove si gioca a calcio e dove si potranno vedere delle belle partite

Da pochi giorni sono stati diramati i gironi ed i calendari della Serie D, la Recanatese è inserita nel Girone F insieme alle altre marchigiane Jesina,
Matelica, Sangiustese, Montegiorgio, Tolentino e Porto Sant’Elpidio.

Il 25 agosto i leopardiani affronteranno il primo impegno ufficiale della stagione contro il Montegiorgio in Coppa Italia. Dopo un mese di lavoro ed i
primi test abbiamo intervistato mister Giampaolo.

Dopo quasi un mese di preparazione la situazione del gruppo è quella che si aspettava?

“Abbiamo iniziato questo ritiro con un’idea di gioco completamente nuova, c’è bisogno di tempo per assimilare quello che stiamo proponendo, le gambe ancora
non girano ma per il momento è giusto che sia così. Le priorità della preparazione erano quelle di non avere infortuni e di mettere benzina sulle gambe,
priorità che sono state rispettate. Ora bisogna cercare di mettere in campo quello abbiamo proposto durante queste prime settimane di allenamento”. 

Cosa ne pensa della composizione del girone F? 

“Sulla composizione del giorone F posso dire che è sicuramente un bel girone, dove si gioca a calcio e dove si potranno vedere delle belle partite. Il
fatto che non sia stato inserito il Foggia ha soddisfatto un po tutti”.

Quali sono, secondo lei, le squadre potenziali protagoniste?

“Le squadre che si sono rinforzare di più, che saranno protagoniste e lotteranno per vincere il campionato penso possano essere il Matelica, il Pineto,
il Cambobasso, la Vastese”.

La Recanatese potrà ambire alla lotta al vertice?

“La Recanatese è stata costruita per raggiungere i play-off. La stagione scorsa è stata molto postiva, cerchiamo di proseguire il percorso cercando di
alzare l’asticella, bisogna vedere tutto poi quando inizieranno le partite che contano”.

Ricordiamo l’appuntamento per domenica 18 agosto alle ore 18,00 per l’allenamento congiunto Recanatese-Fermana.

 

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