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Mercoledì, 31 Maggio 2017  Asterio Tubaldi  Stampa  578 

in via Roma  la mostra di ceramica “EVA” dell’artista Adelaide Gigli, morta nel 2010 a Recanati

in via Roma la mostra di ceramica “EVA” dell’artista Adelaide Gigli, morta nel 2010 a Recanati

Sabato 03 giugno alle ore 18,00 a Recanati in via Roma verrà inaugurata la mostra di ceramica “EVA” dell’artista Adelaide Gigli, morta nel 2010 a Recanati; all’interno nella nuova location “SPAZIOCULTURA ART GALLERY”, spazio espositivo ricavato in una parte dei sotterranei dell’antico edificio Lorenzetti di particolare valore storico architettonico, già ex chiesa dei Lorenzetti del secolo XVI.

Artista e intellettuale, Adelaide Gigli si raccontava in una presentazione di una mostra svoltasi a Bologna agli inizio degli anni Ottanta

“Io non lavoro con immagini di evasione, con immagini accondiscendenti, io non faccio donne belle e decorative, quelle che il potere tradizionale esige, aspetta ed assegna; mi identifico con una voce (nel mio caso non va più in la che la denuncia, il  sarcasmo, o la dissacrazione) che giorno dopo giorno si va articolando in un linguaggio compromesso ed autentico di donna”.

Adelaide arriva a Recanati nel 1978 proveniente dal Brasile, instaura una fitta rete di relazioni e installa il suo laboratorio di ceramica nella casa di campagna di Franco, amico e tutore; successivamente assieme ad Enrico crea la  casa-laboratorio di ceramica “Montefiore 66”.

Artista, intellettuale e madre di Adelaida e Lorenzo, desaparecidos; la sua arte ha saputo captare gran parte dei linguaggi artistici del Novecento, che sapientemente ha utilizzato trasformandola in comunicazione visiva della sua storia personale e sociale di un periodo storico che ha segnato non solo l’Argentina ma l’intero Sud America.

“EVA dopo aver ‘tentato’ si converte in un essere precario, punito: si ritrova incinta e sola di fronte ad una realtà irreversibile, quella del suo sesso. Si strappa la maschera di oggetto per spogliarsi di fronte al suo pericolo. Tutte le difficoltà della vita umana si ritrovano in lei, tutta l’assurdità. Tutta l’energia. Non è una Dea, nemmeno una speranza, è una donna. E’ una vittima, manodopera portavoce della legge, di una Legge non fatta per lei né da lei.

Nello stesso tempo lei è la padrona assoluta della sua meraviglia e del suo privilegio”. La mostra vuole essere un omaggio a un’artista, una donna, un’amica. 

 

L’Associazione Spazio Cultura di Recanati, con questa mostra inaugura un percorso di approfondimenti verso quei personaggi che attraverso la loro storia e la loro arte hanno segnato un territorio e lo continuano a segnare.

 

Antonio Perticarini

 

1 commento

  • 0  31/05/2017 18:46  Anonimo430

    Giusto e doveroso omaggio ad un'artista, soprattutto ad una donna e mamma gravemente colpita nei suoi affetti più cari.

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

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