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Lunedì, 05 Giugno 2017  Nikla Cingolani  1795 

IL PREMIO UGO E VITTORIA BECCACECE arrivato alla 10° edizione

IL PREMIO UGO E VITTORIA BECCACECE arrivato alla 10° edizione

Aggiudicato all'allunno Riccardo Sabbatini

di Nikla Cingolani

Il premio, giunto alla decima edizione e istituito dalla famiglia Beccacece per onorare la memoria dei genitori, Ugo e Vittoria, e per spronare i giovani allo studio, come ha affermato lo stesso dott. Sergio Beccacece, è stato consegnato all’alunno Riccardo Sabbatini, nella classe della maestra Rossana Spadari.

La cerimonia si è svolta sabato 3 giugno alla presenza dell'intera scolaresca e del personale scolastico oltre che dei rappresentanti della famiglia Beccacece, Giuliana, Sergio che ha ricordato l’altro fratello Giorgio deceduto qualche tempo fa, e per la prima volta anche la sorella Erina residente a Perugia con la figlia Paola. Maria Silvia, la figlia di Giorgio, non è potuta intervenire. A presiedere la ricorrenza, il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Badaloni, Dr. Giuseppe Carestia che ha ricordato come questa iniziativa “sia più unica che rara e non se ne conoscono altre.” Per il direttore questo premio è molto sentito dai bambini che lo avvertono non come una selezione ma come un momento di gioia. “Un premio istituito da una famiglia originaria di Castelnuovo ancora molto legata al luogo, che non crea divisione ma unità.” ha affermato il direttore “che gratifica l’intera scuola perché i bambini buoni nascono in un ambiente famigliare come quella di Castelnuovo ben curato da tutti. Non è una nascita improvvisa di un fiore che spunta nel bosco ma una coltivazione voluta e curata nei minimi particolari.”

La borsa di studio viene offerta all’alunno/a di quinta elementare più meritevole, sia per condotta sia per rendimento, con l’intento di rendere meno pesante alla famiglia la spesa per l'acquisto dei libri scolastici della prima media.

Molto toccante l’intervento di Erina Beccacece che ha ricordato la sua infanzia passata a Castelnuovo. “Ora Voi vivete in un’oasi felice” ha detto “ ma noi abbiamo vissuto tempi molto difficili. Le famiglie erano numerose e vivevano in povertà. Erano gli anni della guerra e proprio qui, dove siamo noi, c’erano dei residuati bellici. Uno è scoppiato in mano a dei bambini. Uno di loro (Emiliano Lorenzetti di 8 anni) è morto e qualcun altro ha portato i segni per tutta la vita. Eppure, in questa situazione, a Castelnuovo c’era un’anima di unità. C’era un aiuto reciproco, ognuno con le sue differenze.” I ricordi della signora Erina ricostruiscono un quadro sociale del quartiere quando a Porta Cannella, luogo in cui i genitori avevano una fabbrica di fisarmoniche, si risaliva le scalette lungo le quali c’erano abitazioni fatiscenti, con il pavimento in legno e le pareti realizzate con i cartelloni del cinema sala Vittoria, dove si proiettavano i primi film. “I nostri genitori hanno pensato e a noi figli, ma mio padre non ha visto solo noi ogni momento di difficoltà; il suo problema erano gli operai  perché non c’erano le garanzie sindacali come adesso.” A queste famiglie povere la famiglia Beccacece ha sempre provveduto. All’epoca erano pochi ad avere la possibilità di andare avanti con gli studi. Erina ricorda solo 2 classi di scuola media, una maschile e l’altra femminile con 50 allievi in tutta Recanati. “I nostri genitori ci hanno fatto studiare in un momento in cui altri ragazzi con delle capacità superiori non potevano.” Parole che evidenziano la naturale propensione alla generosità di una famiglia rimasta ancorata ai propri principi e valori.

Anche quest’anno non è mancato l’omaggio al grande tenote  Beniamino Gigli, un altro castelnovese doc, anch'esso nato in questo rione, con la canzone Non ti scordar di me, cantata da Pierluca Trucchia presidente dell’Associazione B. Gigli.

nella foto di copertina:

La mamma Fabiana Bellezza, il papà Federico Sabbatini, il dott. Sergio Beccacece e Riccardo Sabbatini con in mano il diploma.

 

 

 

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