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Venerdì, 05 Gennaio 2018 07:50  Asterio Tubaldi  1692 

Ospedale di Comunità, neppure pienamente funzionante. Oltre il danno la beffa

Ospedale di Comunità, neppure pienamente funzionante. Oltre il danno la beffa

Nota di Gianluca Catagnani consigliere di Loreto Libera

Il consigliere comunale di Loreto Libera, prosegue nella sua azione di monitoraggio della situazione dell’Ospedale Santa Casa di Loreto. “Diverse criticità vengono riscontrate senza essere state eliminate nell’anno precedente” afferma Gianluca Castagnani – “analizzando i vari reparti possiamo dire che l’attuazione della riforma in Ospedale di Comunità, che non condivido per niente per quanto riguarda Loreto, parrebbe proprio parzialmente attuata”. Mentre i grandi Ospedali hanno pronto soccorso e alcune altre tipologie di reparti congestionati, la riforma relativa alle cure intermedie al contempo qui non è completata. Nel caso del Santa Casa, per esempio, al secondo piano troviamo ancora la fisioterapia, che doveva essere posizionata qui in maniera transitoria e dopo anni ancora si trova all’ultimo piano. Una cosa illogica e che “ruberebbe” spazio agli ulteriori posti letto dedicati alle cure intermedie più gravi del cosiddetto “sistema della residenzialità”.

La situazione di radiologia poi, anche da riferimenti di pazienti che hanno effettuato esami, non è certo rose e fiori come la si vuol far apparire: i pavimenti nuovi si sono rigonfiati e alcune porte si chiuderebbero male. In alcuni punti vistose sono le “bolle” che possono anche essere pericolose per gli anziani in un presidio pubblico questo non dovrebbe accadere. Infatti le porte toccano su queste “bozze” del pavimento. Tutti i nuovi locali sarebbero così ridotti? Doppio lavoro doppia spesa sullo stesso pavimento? Si riportano inoltre riscontri sul probabile mal funzionamento dell’impianto di climatizzazione: difatti la riprova è che si assiste al lavoro delle segretarie che indossano cappotti e gibbotti invernali mentre stanno al front office,  e parrebbee che nel controsoffitto della nuova accettazione ci piova pure.

Un'altra fattispecie è quella della risonanza magnetica: inaugurata in pompa magna e decantata come apparecchiatura in grado di fare molti esami, ora, come ripeto da anni, e quindi avevo anche in questo caso ragione, si eseguono solamente esami di rachide cervicale, dorsale, ginocchia e spalle. Non vengono invece eseguiti, perché verrebbero male (cioè refertazioni non così precise come si dovrebbe), gli esami all’addome, gomiti, polsi, mani ,caviglie, piedi, e cosi via …

Inoltre il problema dell’impianto di climatizzazione, per evitare che i malati “boccheggino” per un'altra estate, ancora non da segnali di se. Dopo il caso sollevato da Castagnani, fu promesso, in sede di inaugurazione della risonanza, che l’impianto sarebbe stato realizzato. Ribadisco che – prosegue Castagnani – le necessità sono diverse a seconda se i locali sono destinati al personale sanitario e al magazzino delle medicine rispetto ad anziani che invece hanno bisogno di ricircolo d’aria ed una climatizzazione più soft onde evitare che il rimedio sia peggio del male.

Su tutto occorre vigilare continuamente perché al di là dei numeri, delle cifre, dei bilanci che rendicontano personale non sanitario come voci diverse dal costo del personale, il malato deve rimanere al centro dell’attenzione di chi amministra un così delicato settore.  

  

 

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