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Giovedì, 01 Febbraio 2018 08:16  Asterio Tubaldi  966 

Più di 7000 accessi al Punto di emergenza del Santa Lucia di Recanati

Più di 7000 accessi al Punto di emergenza del Santa Lucia di Recanati

Il Punto di Primo Intervento dell’ospedale Santa Lucia di Recanati lavora con numeri alla grande, confermandosi un punto di riferimento importante per la popolazione del territorio a dispetto di chi lo vorrebbe declassare a semplice struttura territoriale. Ciò comporterebbe la sua trasformazione, secondo quanto prevede la nuova organizzazione sanitaria regionale, in Pat, cioè punto di accoglienza senza personale medico ospedaliero dedicato. Nell’anno 2017, infatti, il Punto di Primo Intervento di Recanati ha effettuato 7.040 interventi tra cui 50 codici rossi, 300 gialli, 6.675 verdi e 15 bianchi. Numeri che rafforzano la richiesta del comitato cittadino per il mantenimento al Santa Lucia di un Punto di Primo Intervento senza il quale questi pazienti sarebbero stati destinati ad intasare il pronto soccorso di Civitanova Marche di cui si conoscono già da tempo le criticità. Tutto questo si concilia poco con la qualifica di ospedale di Comunità la cui scritta campeggia all’ingresso del nosocomio leopardiano anche per quanto riguarda i posti letto per cure intermedie che hanno sostituito da più di un anno quelli di lungodegenza. Eppure, non è raro che finiscono ricoverati nel reparto della vecchia medicina anche pazienti non stabilizzati

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