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Nota del Comune

Martedì, 13 Marzo 2018 13:57  Asterio Tubaldi  Stampa  554 

LA  POLITICA  SORVOLA  SUI  PROBLEMI  DI  FONDO.

LA POLITICA SORVOLA SUI PROBLEMI DI FONDO.

PENSIONI,entro il 2050 a rischio povertà quasi 6 milioni di lavoratori.

Nel focus di Confcooperative-Censis un futuro da brividi senza interventi.Le cause? Il ritardo nell’ingresso del mondo del lavoro,la discontinuità contributiva,la debole dinamica delle retribuzioni di molte attività lavorative.Una intera generazione in pericolo.

La lettura di queste considerazioni veramente drammatiche dovrebbe indurre tutti  a riflettere con assoluta serietà sugli effetti della totale libertà di mercato e della globalizzazione dell’economia oggi dilaganti,il fondamentale dei quali è,appunto,quello sul  lavoro.

L’allargamento del mercato agevola la libera concorrenza,che fa perno sulla riduzione dei costi,ridimensiona la rilevanza del mercato interno e del consumatore domestico prevalentemente rappresentato in termini numerici dal lavoratore e dal pensionato.

Non vedo alternative  :  il liberismo economico va ripensato bene e  ben disciplinato.

Il protezionismo,oggi riattualizzato da Trump,non è l’ideale,è un ritorno al passato,ma rischia di  diventare una misura obbligata e generalizzata in mancanza d’altro.

Dovrebbe essere questo,oggi,il compito principale della politica,che non deve fermarsi al presente,come ha colpevolmente sempre fatto alla ricerca del successo immediato,ma guardare anche al futuro ed alla sorte di chi viene dopo.Occorre riscoprire la programmazione,tanto frettolosamente svuotata qualche decennio addietro per pregiudizi ideologici ed egoismi di classe.

Gianni Bonfili.

opinioni a confronto

6 persone hanno espresso la loro opinione ed aspettano la tua!

  • 0  15/03/2018 21:49  Elisabetta Baleani

    I nostri governi di destra e di sinistra devono semplicemente vergognarsi. A fronte delle numerose pensioni baby erogate a gente che ha fatto 19 anni di lavoro e di relativa contribuzione, nonchè delle pensioni d'oro (penso a gente come Monti, Amato e compagnia), la mia generazione si troverà con il culo per terra.
    Oltre al danno, la beffa: lo stato italiano schifoso e ladro mi obbliga a versare esattamente quello che hanno versato i miei padri e i miei nonni per non avere niente o poco niente.
    Almeno mi lasciassero i MIEI soldi, frutto del MIO lavoro in busta paga, senza starmi col fiato sul collo.
    Riuscirei almeno a gestirli, invece neanche questo ti permettono.
    Si è obbligati a una presente deprivazione illegittima e delinquenziale in nome di una futura e certa povertà.
    Meglio il sistema americano, a questo punto: almeno non te li prendono a priori e una persona minimamente previdente cercherà di impiegarli come meglio può.
    Ma si sà: l'Italia è sempre stato e resta quello che è: un paese di merda.
    Che io lascerò appena possibile.

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

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  • 1  14/03/2018 19:20  Anonimo680

    10:02
    Signor Bonfili lei parla bene ma ogni anno il paese italia dovrebbe staccare assegni pensionistici per oltre 280 miliardi di euro per 21000 pensionati.
    Il problema più rilevante è che la moltitudine di assegni è di gente che ha lavorato 19 anni nella P.A ed è quarant'anni che è in pensione!!!
    In pratica con il precedente sistema retributivo si staccano assegni superiori all'ammontare dei contributi.
    Il liberismo sfrenato è una sorta di sotterfugio,legittima difesa per non pagare le tasse per mantenere il sistema comunista socialista.
    Ciò che occorrerebbe è un patto generazionale,l'anziano rinuncia ad una perequazione in maniera da far avere al giovane un domani un assegno decente.
    Pensi che in germania ci sono i mini job che sono tutt'altro il job act nonostante i tedeschi abbiano un altro sistema pensionistico.
    La produzione il lavoro va dove ci sono meno tasse!

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

    3  1   Rimuovi


  • 2  14/03/2018 10:02  gianni bonfili

    Rispondo all'anonimo 347 perchè mi piace considerare questo blog una opportunità per un civile ed utile scambio di opinioni su temi socialmente rilevanti.Il discorso non lo dedicherei tanto al passato,fase nella quale,come sempre è accaduto nella vicenda umana,errori ne sono stati commessi,quanto al presente poichè su questo si basa l'iniziativa politica come attività concreta.I grossi inconvenienti dei quali parlo nella mia nota derivano da un liberismo economico selvaggio che ha contaminato tutto il mondo nella convinzione che non esistessero alternative a fronte del fallimento dell'opzione comunista.Una libera iniziativa economica che,poi,ha trovato un formidabile supporto nella mondializzazione dell'economia.A tutto ciò occorre mettere riparo con una rivalutazione della politica capace di guardare in alto,pena il trionfo della legge della jungla.Gianni Bonfili

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

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  • 3  13/03/2018 21:28  Anonimo527

    Forse questa volta, con un linguaggio più comprensibile e meno criptico del solito, Bonfili dice cose abbastanza condivisibili.

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

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  • 4  13/03/2018 20:26  Anonimo342 vecchietto

    E si proprio cosi! in futuro non ci saranno più pensioni o saranno talmente
    esigue che la stragrande maggioranza degli italiani faranno la fame.
    Gran parte di colpa oltre al liberismo sfrenato, si deve anche al sindacato e ai politicanti di mestiere per convenienze loro hanno concesso casse integrazioni illimitate a grossi gruppi aziendali con migliaia di iscritti al sindacato,prepensionamenti a dipendenti statali e parastatali,caricando all'inps anche altri enti previdenziali, e ora ecco i risultati.

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

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  • 5  13/03/2018 15:11  Anonimo347

    Caro Bonfili lei parla bene ma se abbiamo 22milioni di lavoratori e 21milioni di pensionati ed un debito pubblico di oltre 2300 miliardi mi dice lei dov'è la soluzione?
    Non si ricorda le baby pensioni degli anni '80?
    Quelle sono un bel groppone,ieri si pensava che mandando in pensione prima la gente si sbloccasse il nodo domanda-offerta con il risultato che per ogni pensionato lavorava un neolavoratore fino a rendere il sistema insostenibile per via di molti fattori fra cui l'euro,il non poter svalutare la lira la caduta del muro e del blocco sovietico la cina l'india e la russia.
    Mi dica un po se ieri anziché mandare in pensione gente a cinquant'anni la si mandava a 60 e non si riempivano gli uffici pubblici di impiegati oggi la situazione il debito le sofferenze erano gli stessi?
    Si batta il petto lei per primo che a seguirlo ci sarò anch'io rimembrando il vecchio passato dove l'inps passava tutto anche i biscotti e bastava una tessera e in base a chi governava si aveva lavoro,favori,servizi e quant'altro.
    Dai battiamoci il petto...

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

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