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Video Interviste a cura di Asterio Tubaldi
Rubrica a cura di Gabriele Accattoli

Venerdì, 16 Marzo 2018 16:42  Asterio Tubaldi  Stampa  2235 

Per Adolfo Guzzini il sequestro del "padiglione delle esposizioni’ di Norcia è un atto incomprensibile.

Per Adolfo Guzzini il sequestro del "padiglione delle esposizioni’ di Norcia è un atto incomprensibile.

 
   

Dichiarazione a cura di Adolfo Guzzini, Presidente Nazionale IN/ARCH
 


Recanati, 16 Marzo 2018

 

In relazione al sequestro del ‘Padiglione delle Esposizioni” di Norcia, progettato dall’arch. Stefano Boeri, si rilascia la seguente dichiarazione a cura di Adolfo Guzzini, Presidente IN/ARCH.

 

“Per l’Istituto Nazionale di Architettura il sequestro del ‘padiglione delle esposizioni’ di Norcia progettato dall’arch. Stefano Boeri è un atto incomprensibile.

Quanto accaduto è sintomatico dei paradossi della normativa urbanistica italiana: un coacervo di leggi, regole, vincoli contradditori che paralizzano i processi virtuosi di trasformazione del territorio mentre non impediscono la realizzazione di scempi dei nostri paesaggi e delle nostre città.

 

L’edificio di Norcia è un’opera di Architettura di qualità, attenta ai valori paesaggistici del contesto e che ha saputo interpretare la flessibilità e la temporaneità costruttiva della prefabbricazione in legno rispondendo con intelligenza al programma funzionale all’origine dell’intervento.

 

Questa vicenda testimonia come in Italia il sistema normativo sia diventato, per molti aspetti, del tutto astratto ed autoreferenziale, senza più alcuna attenzione al merito delle scelte di intervento sul territorio.

 

Per l’IN/ARCH il centro polivalente di Norcia, al di là delle interpretazioni normative, non può essere in alcun modo considerata un’opera ‘abusiva’ ma, al contrario, un raro esempio virtuoso di realizzazione di un’Architettura - una volta tanto - in tempi rapidissimi, con una attenzione alla qualità dell’opera e con un alto valore civile e solidale.

 

L’In/arch si augura che possa essere presto chiarito l’equivoco che ha condotto al sequestro e che l’edificio possa essere restituito alla comunità di Norcia.”

 

Adolfo Guzzini

Presidente IN/ARCH

 


 

 

opinioni a confronto

8 persone hanno espresso la loro opinione ed aspettano la tua!

  • 0  18/03/2018 08:23  Nazzareno Tittarelli

    Anonimo 437, è proprio il continuo ricorso alle deroghe, scappatoia della legge tutta italiana, che ha ridotto l'Italia allo stato in cui si trova. La storia dell'emergenza è una di queste e sulla storia della "nonna Peppina" io starei un po' a vedere. Non vorrei che con il tempo la casetta delle favole iniziasse ad allargarsi per trasformarsi in qualcosa di diverso. In deroga, s'intende.

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

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  • 1  17/03/2018 21:07  Fru

    Dai Foffo, buttati in politica!

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

    1  2   Rimuovi


  • 2  17/03/2018 17:50  Anonimo437

    Fermo restando che il rispetto delle leggi è prioritario è chiaro che in situazioni di emergenza occorrono deroghe particolari per il superamento delle stesse. La casa di Peppina ne è un esempio. Tuttavia in emergenza non si possono fare progetti ad alto contenuto architettonico, perchè contrastano con la necessità di rapidità ed economicità.

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

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  • 3  17/03/2018 10:06  Anna Maria Dalla Casapiccola

    Ne so qualcosa dei capricci dei sovrintendenti e compagni!!!! E della burocrazia assurda ed inaccettabile che ci strangola.

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

    2  1   Rimuovi


  • 4  17/03/2018 09:02  Anonimo

    Lui fa ripartire l'economia 'sbolognando' l'azienda Teuco e mettendo 120 famiglie con il sedere per terra.

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

    12  0   Rimuovi


  • 5  17/03/2018 08:20  Anonimo0)000000

    Certo, adesso questa bella struttura va mantenuta ma, quando l'hanno fatta, non sapevano che il terreno era quello del parco e quindi vincolato?

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

    3  0   Rimuovi


  • 6  17/03/2018 08:19  Nazzareno Tittarelli

    Le regole sono le regole e valgono per tutti. Non ci sono scappatoie, nemmeno se c'è la firma dell'architetto famoso. Con buona pace del signori Guzzini. Il problema della ricostruzione post-terremoto non sono solo le infiltrazioni criminali, ma pure appunto il rispetto delle regole e dei criteri urbanistici per evitare che spuntino i soliti "profittatori" che fanno passare l'abuso per necessità irrinunciabile. E' già accaduto nelle tante zone terremotate italiane.

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

    4  1   Rimuovi


  • 7  16/03/2018 19:08  Anonimo596

    Grazie Adolfo e speriamo che i nostri legislatori capiscano che bisogna sburocratizzare le procedure e non incartarsi in vincoli assurdi, soprattutto quando c'è necessità e urgenza di far ripartire l'economia di un territorio martoriato.

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

    4  4   Rimuovi


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