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VIDEONEWS
Intervista a Elena Rosciani e Roberta Romano

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Scuola e progetti didattici

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RECANATI, TEATRO PERSIANI DA MARTEDÌ 23 OTTOBRE IN VENDITA GLI ABBONAMENTI PER LA NUOVA STAGIONE

RECANATI, TEATRO PERSIANI DA MARTEDÌ 23 OTTOBRE IN VENDITA GLI ABBONAMENTI PER LA NUOVA STAGIONE

Gli abbonamenti – da euro 65 a euro 160 – sono in vendita presso la biglietteria del teatro (071 7579445) fino al 31 ottobre dalle ore 17 alle ore 20.

 

Giovedì, 12 Aprile 2018  Asterio Tubaldi  Stampa  340 

XSIANIXNOI, DOMENICA GRANDI E PICCOLI PROTAGONISTI AL TEATRO PERSIANI

XSIANIXNOI, DOMENICA GRANDI E PICCOLI PROTAGONISTI AL TEATRO PERSIANI

Nota del Comune e dell'Amat

Domenica 15 aprile il Teatro Persiani di Recanati ospita dalle ore 16.30 l’esito dei laboratori realizzati nell’ambito dell’officina di formazione teatrale Xsianixnoi, un prezioso progetto che da nove anni su iniziativa del Comune di Recanati e dell’AMAT affianca la stagione del Teatro Persiani offrendo ai curiosi di tutte le età occasioni per mettersi in gioco sperimentando alcune tecniche proprie dello spettacolo dal vivo. “Anche quest'anno – afferma Rita Soccio Assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione del Comune di Recanati - sono pienamente soddisfatta del progetto Xsianixnoi che coinvolge cittadini di tutte le età con laboratori teatrali su cui scommettiamo ogni anno, importanti esperienze formative per i più piccoli, ma anche occasioni privilegiate per adulti che hanno voglia di sperimentare nuovi linguaggi". Quest’anno i laboratori e gli spettacoli sono stati ispirati dal tema de “la fonte”. Il pomeriggio si apre con la proiezione del film Missione acqua prodotto dai bambini delle scuole primarie. È la compagnia 7-8 chili, che ha curato il laboratorio negli scorsi mesi, a consegnare i prestigiosi Oscar alle 11 classi che durante l’anno scolastico si sono impegnate nell’ideazione e realizzazione del video. “Siamo partiti dallo studio delle fonti e delle rete idrica che attraversano la Recanati sotterranea, in classe abbiamo parlato del valore dell'acqua coniugandola con nozioni di "comunità", "cittadinanza attiva", "bene comune". Ai bambini è stato chiesto di creare una storia collettiva, alcune classi hanno lavorato poi sulla messa in scena della storia e la creazione degli oggetti”, affermano i curatori del progetto. A seguire (Romeo+Giulietta)³, spettacolo esito del laboratorio dedicato agli studenti delle scuole secondarie di I grado a cura di Lorenzo Bastianelli.
“Un sipario non chiuso che lascia uscire una luce. Il nostro segno per dire sta iniziando un viaggio. Sta iniziando un gioco serissimo – scrive Lorenzo Bastianelli nelle note al lavoro - la nostra rilettura è una visione contemporanea di Giulietta e Romeo dove nessuno dei ragazzi vive in solitaria un ruolo preciso o si prepara solo per essere un unico personaggio in scena. Tutti possono essere in ogni momento qualunque dei personaggi coinvolti nella tragedia. Tutti possono vivere dentro di loro tutta la storia d’amore o la tragedia da qualunque prospettiva. Vittima o carnefice, l’imbarazzato amato o la delicata Giulietta, il grande amico Mercuzio, o l’esiliato Romeo. La nostra sarà una favola piena di amore e luce, dove il sogno e la realtà si mescolano e dove quel che rimane è l'essenza dell'uomo”. La nona edizione del progetto Xsianixnoi si chiude alle 18.30 con il lavoro degli adulti: La Fonte, liberamente tratto da Un nemico del popolo di Henrik Ibsen e coordinato da Sonia Antinori. Due fratelli, due visioni del mondo. Lui, medico. Lei, sindaca. Una piccola città e le sue ambizioni di sviluppo economico, tra esigenze di tutela dell'ambiente e pressioni di una classe media smaniosa di crescere. Un testo di fine ottocento tradotto nel nostro tempo. Perché le pulsioni umane sopravvivono alla Storia. Tutti gli appuntamenti della giornata sono a ingresso libero.   

 

1 commento

  • 0  13/04/2018 14:14  Anonimo577

    Un teatro di tradizione, nato nel 1840 con la rappresentazione di un'opera lirica, la "Beatrice di tenda" di Bellini, dovrebbe essere usato per il melodramma solamente, perchè è stato costruito fin dall'inizio, come altri teatri italiani, con un'acustica pensata per il suono di un'esecuzione lirica senza microfoni con la sola amplificazione naturale che solo un vero cantante lirico sa offrire, come nel caso di Gigli. Per il tema dell'acqua e altre questioni si dovrebbero utilizzare altri spazi non pensati per tale propagazione sonora, e ce ne sono molti, anche per la prosa vi sono teatri adatti e nati per quello, che non posseggono un'acustica adatta alla lirica, ma alla voce parlata, cosa diversissima dalla voce cantata!

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

    0  1   Rimuovi


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