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RECANATI, TEATRO PERSIANI DA MARTEDÌ 23 OTTOBRE IN VENDITA GLI ABBONAMENTI PER LA NUOVA STAGIONE

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Gli abbonamenti – da euro 65 a euro 160 – sono in vendita presso la biglietteria del teatro (071 7579445) fino al 31 ottobre dalle ore 17 alle ore 20.

 

Domenica, 15 Aprile 2018 22:22  Asterio Tubaldi  Stampa  496 

Excusatio non petita, accusatio manifesta, ovvero Chi si scusa si accusa

Excusatio non petita, accusatio manifesta, ovvero Chi si scusa si accusa

nota di Sauro Pigini, consigliere comunale Movimento 5 stelle Porto Recanati

Il Sindaco eletto di Porto Recanati ha ritenuto di dover intervenire, dalle pagine di un quotidiano, sulla vicenda Hotel House per puntualizzare che non può essere attribuita all’Ente Locale (leggi Amministrazione Comunale) la responsabilità di quanto avviene in quel condominio o nelle zone immediatamente limitrofe. Il motivo per cui, da una decina di giorni, la cronaca nera nazionale si occupa della nostra città è semplicemente perché esiste un problema legato alla presenza di una decina di delinquenti che non si riescono a sradicare dal territorio. Compito non delegato agli Enti territoriali e per la risoluzione del quale le stesse Forze dell’Ordine, a ciò statutariamente delegate, trovano difficoltà. Motivo? Carenza legislativa. La colpa è tutta dello Stato centrale incapace di legiferare in modo idoneo a consentire che Porto Recanati possa ritrovare quella pace e quella serenità che non potrà esservi fino a quando quel gruppo di manigoldi non sarà, a norma di legge, debellato. Sagge e condivisibili parole che fanno il paio con quelle pronunciate, in altra epoca, da chi ci informò che una certa signora, abituale frequentatrice della sua abitazione, era nientemeno che la nipote del Presidente di un Paese che si affaccia sul Mediterraneo.

Ma vogliamo tornare alle considerazioni espresse da chi, stante le sue numerose comparsate televisive, oltre che navigato amministratore (anche se non ha trovato l’imbarcazione per prelevare il campione di acqua dal laghetto Volpini) è ora anche esperto comunicatore. Non si può non ribattere che il problema riguarda, innanzi tutto, l’incapacità delle Amministrazioni precedenti, e da lui giustamente ricordate, che non hanno saputo o, peggio ancora, voluto considerare il microcosmo Hotel House come fenomeno sociale non affrontabile e gestibile semplicemente con richieste di interventi di ordine pubblico.

Per rimanere solo nel periodo dell’attuale consiliatura, innumerevoli sono state le richieste delle forze di opposizione riguardanti situazioni inerenti l’Hotel House. Le risposte, o per meglio dire le mezze risposte, fornite dall’amministrazione sono state semplici comunicazioni burocratiche che non hanno mai consentito un dibattito politico sul problema. Nello stile proprio del procedere di questa amministrazione l’argomento è considerato di pertinenza dell’esecutivo e, pertanto, negato al contributo delle opposizioni. Un gretto arroccamento a difesa di miseri interessi di bottega intesi a preservare presenze e prebende di istituti che mai hanno relazionato al Consiglio sulle attività svolte e, soprattutto, sui risultati ottenuti. La comunità cittadina ha erogato sostanziosi contributi per permettere l’integrazione sociale di tutte quelle etnie presenti nel condominio ed ancora ne erogherà grazie ai contributi che quello Stato, incapace di perseguire una decina di malavitosi, eroga alla nostra comunità per la costruzione di quella pace sociale, questa sì delegata agli enti territoriali, che le amministrazioni non sono riuscite a garantire. Forse sarebbe bene che chi sente la necessità di giustificarsi analizzi anche il proprio comportamento e, senza andare troppo a ritroso nel tempo, faccia ammenda anche di comportamenti certamente non confacenti alla carica ricoperta.

UN CONSIGLIO COMUNALE MONOTEMATICO SULL’HOTEL HOUSE, anche in più giorni, che consenta un dibattito aperto e dal quale possano uscire indicazioni sul come procedere. La questione è drammaticamente seria e non consente più alibi per nessuno. È emergenza e l’emergenza si affronta con il contributo di tutti. Non esistono scorciatoie salvifiche per nessuno. Noi ci siamo stati, ci siamo e ci saremo. Basta con lo scarico di responsabilità. Sì all’assunzione di responsabilità da parte di tutti.

Sauro Pigini, Portavoce Movimento 5Stelle di Porto Recanati.

Porto Recanati, 15 aprile 2018

opinioni a confronto

6 persone hanno espresso la loro opinione ed aspettano la tua!

  • 0  18/04/2018 16:24  Anonimo810

    LEGGERSI, PER CORTESIA, IL CORRIERE ADRIATICO DI OGGI 18.04.2018 CON LA PRESA DI POSIZIONE CHE ARRIVA DA SCAMPIA.
    UNA LEZIONE DI CIVILTAì E RISPETTO

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

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  • 1  18/04/2018 08:21  Luna Rossa

    Il campanilismo polveroso e ottuso finisce per stravolgere ogni realtà. Poi, se si unisce la furbizia politichese che li strumentalizza, verosimilmente per ottenere quattrini provenienti da casse diverse (il governo e non il Comune), allora tutto si incasina. L'Hotel House è strutturalmente fuorilegge e non per i suoi occupanti. Telecamere, sistemi di sorveglianza e di identificazione ultramoderni non servono a nulla, se non a chi le vende. Il Comun e non può fare come al solito il Ponzio Pilato della situazione. Quanto è difficile che i suoi tecnici facciano un sopralluogo per accertare tutte le irregolarità (impianto antincendio, amianto, fognature ecc.) che possono portare a dichiarare ill maxicondominio INAGIBILE e ordinare lo SGOMBERO? Le chiacchiere sono un inutile perditempo.

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

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  • 2  18/04/2018 06:26  Il palio del nulla

    Ogni paese ha i governanti che si merita e Porto Recanati la Ubaldi e Mozzicafreddo se li merita a pieno. Anche le opposizioni sono lo specchio di questo infelice paesello e sanno solo produrre un continuo chiacchiericcio di sottofondo. Il problema non è l'hotel house ma Palazzo Volpini. E pensare che la Ubaldi pensava di andare in Parlamento ahahahahahahah.

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

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  • 3  17/04/2018 10:09  Cosimo Bifano

    Un consiglio comunale monotematico sull,hotel house?mah mi aspettavo dal consigliere una proposta su un consiglio comunale aperto ai problemi di tutto il paese.quando si dimettono parte e dei quartieri previsti dallo statuto comunale,quando i cittadini si organizzano in comitati spontanei"riprendiamoci il territorio " quando i commercianti lamentano problemi di ogni genere, non si può che convocare un consiglio comunale aperto. Non capisco perché il sindaco convochi una conferenza stampa nel luogo democraticamente sacro della sala consiliare, solo per dire che si costituirà parte civile contro la stampa e lo fa come simbolicamente volesse rappresentare tutte le forze politiche presenti in consiglio. Ecco non capisco perché le forze politiche di opposizione non ricordino al sindaco che l,art.54 del tuel gli da la responsabilità della sicurezza pubblica come funzionario di governo ,mentre lui dice che all,hotel house ci deve pensare il governo.non capisco perché anche il consigliere pigini,non abbia convocato i cittadini per discutere le considerazioni del sindaco.non capisco perché in questo comune si debba solo obbedire e mai ascoltare

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  • 4  16/04/2018 13:58  Sauro Pigini

    Gentile Sig. Roncitelli, la ringrazio per le sue domande, che mi consentono di spiegare meglio il senso del mio intervento.
    Credo che nessuno di noi abbia la bacchetta magica e proprio per questo ritengo indispensabile coinvolgere tutti gli interessati alla problematica, iniziando dalle forze politiche di opposizione fino ad includere i rappresentanti dei settori economici e sociali della cittadina: il Consiglio Comunale è il luogo perfetto dove collocare la discussione.
    Gli interventi sulla sicurezza devono essere messi a punto dai tecnici preposti, a livello di questura e prefettura: se posso fornire qualche suggerimento da implementare subito, direi per esempio l'immediato ripristino di un servizio di portierato efficiente ed efficace, un potenziamento sensibile dell'organico della Polizia Municipale, l'utilizzo di strumenti tecnologici per l'identificazione biometrica automatica dei flussi in ingresso ed uscita dal palazzo.

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

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  • 5  16/04/2018 08:25  Ario Roncitelli

    Dopo questo prolisso intervento, che rappresenta la classica "acqua fresca", mi rendo conto che nessuno, ripeto NESSUNO, possiede la lucidità necessaria a dare una valutazione oggettiva sul caso Hotel House. Il contrasto all'attività di spaccio di droga viene svolta egregiamente dalle forze dell'ordine, così come l'attività di prevenzione che prende di mira l'occupazione abusiva degli appartamenti, ancorchè posti sotto sequestro per procedure esecutive. Così per altre attività illecite quale la contraffazione o il commercio illegale. La politica (?) in questi anni ha già fatto molti danni, favorendo comportamenti parassitari che nulla hanno a che vedere con integrazione e accoglienza e che non come protagonisti solo gli stranieri. Piuttosto, consigliere, considerando le tesi del suo partito-movimento, che ne dice dei soldi della Regione dati a questo condominio privato? Non le sembra che ci sia qualcosa di poco regolare? Infine, lasciando perdere il consiglio comunale, il suo partito-movimento riesce a presentare ai cittadini un piano operativo per l'Hotel House, che non sia solo fumose, generiche e vaghe idee sul da farsi?

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

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