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Venerdì, 06 Luglio 2018 19:25  Asterio Tubaldi  Stampa  481 

FIM CISL - UILM UIL SIGLATO  ACCORDO ALLA GI&E

FIM CISL - UILM UIL SIGLATO ACCORDO ALLA GI&E

In data 02 Luglio 2018 dopo la revoca dei licenziamenti intimati dalla GLF TURBINE SRL in quanto pregiudiziale per il proseguimento della trattativa,e, sgombrato il campo dai licenziamenti da noi ritenuti illeggittini, si è svolta l’assemblea con i lavoratori per la discussione in merito all’accordo per la procedura di mobilità della GI&E SPA UNIPERSONALE, al termine dell’assemblea le organizzazioni sindacali si sono spostate  presso la Regione Marche e alla presenza del Funzionario Regionale il Dott. Giuseppe Soverchia, la Società GI&E SPA rappresentata dall’Amministratore il Sig. Luciano Ghergo assistito da Confindustria Ancona si è proceduto alla firma dell’accordo che prevede un costo aziendale per dipendente pari a 19.000,00 € lordi comprensivi del riconoscimento dei mesi di maggio e giugno 2018, l’ accordo è stato siglato dalla Fim Cisl e dalla Uilm Uil, la Fiom Cgil non ha ritenuto opportuno siglare l’accordo, per quanto riguarda le OO.SS. firmatarie sentiti i propri iscritti e dando seguito all’esito dell’assemblea svolta con i lavoratori presenti e valutato le conseguenze di un mancato accordo, hanno ritenuto prioritario su mandato di gran parte dei dipendenti, fare il necessario per scongiurare un possibile ed imminente fallimento dell’azienda.

Siamo ben coscienti che l’accordo da solo non basta, serve da parte aziendale un progetto di concordato, sostenibile, che dia risposte ai creditori per dare gambe ad un rilancio e risanamento dell’azienda anche passando a nostro parere dalle cessione di quote societarie per arrivare ad un progetto industriale che mantenga occupazione e possibilmente di poter in futuro riassorbire alcuni degli esuberi che fanno parte della procedura di mobilità.

Il mancato accordo avrebbe prodotto sicuramente il fallimento dell’azienda, precludendo ogni possibilità di continuità produttiva, producendo per i lavoratori ulteriori disagi, ci permettiamo di ricordare che l’azienda dal primo febbraio 2018 ha chiesto il pagamento diretto della CIGS da parte dell’Inps e da allora i lavoratori coinvolti sono senza reddito, il fallimento avrebbe aggravato ancora di più questa situazione.

Confidiamo nel Commissario Giudiziale e nel Giudice Delegato del tribunale di Ancona nell’autorizzare in tempi celeri il progetto di accordo sindacale per consentire a chi aderisce all’accordo di poter vedersi erogata la prima rata per il 15/07/2018.

Ci rendiamo conto che il suddetto accordo è lontano dalle aspettative che i lavoratori avevano all’inizio, ma con il passare dei giorni e il perdurare dello stallo sulla trattativa dove dall’iniziali 6.000,00 € lordi poi diventati 15.000,00 € lordi senza il riconoscimento dei due mesi in carico aziendale maturati dopo il termine della CIGS che è finita precisamente il 02 maggio 2018 si è arrivati ai 19.000,00 € lordi compresi i due mesi maggio e giugno e il riconoscimento dei contributi previdenziali.

Le OO.SS. firmatarie e i Lavoratori che aderiranno all’accordo sanno bene che l’azienda è la stessa che non ha rispettato gli accordi della precedente procedura, ma nello stesso tempo confidano e pongono le loro speranze nella riuscita del progetto concordatario e se questo avviene la credibilità e la solvenza dell’accordo lo garantisce il concordato stesso, detto questo i problemi dell’azienda sono tanti e molti di difficile risoluzione nell’immediato per questo chiediamo alla proprietà un cambio di passo ed una seria ricerca di un socio che crede nelle potenzialità della GI&E per non disperdere le professionalità che hanno da sempre dato un valore aggiunto all’azienda e per mantenere il sito produttivo a Porto Recanati, ci sono già molti capannoni vuoti dopo un fallimento nella provincia di Macerata e non solo.

Si difendono i lavoratori anche con scelte sofferte e con senso di responsabilità, solo il tempo darà ragione se le scelte sono state giuste o sbagliate, ma quando l'alternativa è il fallimento, bisogna avere il coraggio di osare.

Macerata 06 luglio 2018                                                                               

                                                                                  Le segreterie di  Fim   e Uilm

 

opinioni a confronto

2 persone hanno espresso la loro opinione ed aspettano la tua!

  • 0  10/07/2018 09:37  Yuri Paoletti

    io penso questo, se l'azienda non produce, visto che il costo del lavoro è troppo alto in Italia, c'è poco da fare, si possono fare tutti gli accordi del mondo ma se l'impresa non fa utili c'è poco da fare, i governi passati hanno man mano distrutto l'economia del Paese facendo politiche sciagurate e non tutelando il lavoro, basti guardare le differenze salariali all'interno dell'Unione Europea, purtroppo a rimetterci sono i lavoratori e non solo anche il tessuto economico locale, perché se non c'è lavoro non c'è spesa. Sembra brutto dirlo ma si è investito milioni di euro per l'accoglienza a favore di cooperative o gente senza scrupolo, si è investito nel salvataggio di banche che hanno gestito in malo modo il denaro senza che nessuno pagasse, la pubblica amministrazione negli anni ha fatto da ammortizzatore sociale, sono stati assunti milioni di raccomandati, oggi questo è il risultato. Non mi resta da dire che sono pienamente solidale con i lavoratori e spero che le loro professionalità possano essere impiegato in altre realtà.

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

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  • 1  06/07/2018 19:56  Anonimo455

    Come al solito....i due sindacati servi dei padroni, calano le brache e si fanno sodomizzare. Come al solito.

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

    2  1   Rimuovi


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