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Sabato, 14 Luglio 2018 21:06  Asterio Tubaldi  Stampa  757 

LA POVERTÀ NON È UNA COLPA FERMIAMO L’EMORRAGIA DI UMANITÀ

LA POVERTÀ NON È UNA COLPA FERMIAMO L’EMORRAGIA DI UMANITÀ

nota del Circolo Acli Don Milani e del Centro Studi ACLI Marche

Stiamo vivendo anni drammatici, segnati da fatti che vanno tutti verso un’unica tragica direzione: la crescita dell’odio razziale e dell’intolleranza nei confronti dei più poveri.

In nome della difesa dei nostri diritti e dei nostri privilegi, stiamo cancellando i valori di libertà, di giustizia e di solidarietà sui quali si fondano non solo la nostra Costituzione, ma anche la nostra umanità.

E tutto questo lo facciamo per fermare dei migranti che chiedono soltanto il diritto a una vita dignitosa.

 La crescente violenza, verbale e sostanziale, contro i migranti, fomentata con numeri falsi e strumentali da politici senza scrupoli, mostra il vero rischio che abbiamo davanti a noi: non la perdita dei nostri privilegi, ma la perdita della nostra umanità. 

Facciamo nostre le parole di don Luigi Ciotti "Non è reato l’immigrazione perché non è reato la speranza. La speranza è un diritto, ma è anche l’orizzonte di una politica seriamente impegnata nella promozione del bene comune. 

Oggi ci troviamo invece a fare i conti con un sistema che garantisce il privilegio di pochi e toglie la speranza a tutti gli altri”  

 

Centro Studi ACLI Marche

opinioni a confronto

12 persone hanno espresso la loro opinione ed aspettano la tua!

  • 0  11/08/2018 09:29  Anonimo981

    Le acli hanno sempre agito positivamente sul territorio italiano, hanno favorito una socializzazione sana e la creazione di spazi di incontro. Gestiscono molto bene il settore di colf e badanti aiutando tante famiglie a tenere in casa i propri anziani e facendo risparmiare un mare di soldi a questo stato vampiro e inadempiente. A livello nazionale i loro centri studi hanno messo a punto modelli di cohousing che potrebbero essere diffusi anche nei nostri paesi pieni di anziani soli in case troppo grandi, deserte di affetti e fredde per la difficoltà economica di scaldarsi. E' il momento di incrementare l'impatto sul territorio traducendo in proposte pratiche le valide teorie messe a punto. Questo in via almeno parallela a tanti appelli all'accoglienza che sembrano tipici di coloro che fanno i generosi con i quattrini degli altri. Magari cominciando a pagare l'IMU su tutti i loro fabbricati.....Dopo l'uscita in merito del senatore a vita prof. Monti non se ne è più sentito parlare, come mai?

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  • 1  03/08/2018 16:50  Anonimo635

    La povertà non è una colpa di chi si trova in questa condizione, almeno quando viene da contesti di sottosviluppo. Però da tre miliardi di abitanti mondiali del 1960 , cito a memoria, siamo arrivati a sette miliardi e mezzo. La razza umana è la più invasiva, inquinante, devastante, mai apparsa sulla terra. Non mi sembra che gli italiani in particolare e gli europei in genere siano responsabili di questa crescita demografica mostruosa e fuori controllo caldeggiata guarda caso da varie religioni, quella cristiana cattolica fra le altre. Quindi la povertà è una colpa di coloro che, pur potendo influire per limitare questa crescita esponenziale, non lo hanno fatto. Anzi, hanno remato in senso contrario e ora predicano l'accoglienza.

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  • 2  01/08/2018 21:11  Anonimo203

    L'uomo in mare va salvato e ancora prima donne e bambini. Però da un centro studi come questo delle ACLI ci si aspetta anche una analisi più approfondita del fenomeno e delle ragioni remote e meno remote dello stesso. In primo luogo le colpe del sistema economico mondiale, questo è certo, ma poi anche questa Chiesa Cattolica che ha sempre condannato la contraccezione non dovrebbe ripensare qualche cosa, con tutto il rispetto?

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  • 3  28/07/2018 12:24  Anonimo661

    Quanto a Don Ciotti si prega di leggere il romanzo "I BUONI". Al di là del romanzo, che non è un documento, non sembra che la gestione delle terre confiscate alla Mafia e affidate alle cooperative che fanno capo a Don Ciotti brillino di efficienza e facciano tanti utili, anzi. Certo il contesto è difficile ma anche per gli imprenditori normali non è facile far quadrare i bilanci.
    Quanto all'Africa, non pensa la chiesa cattolica, finora contraria a qualsiasi contraccettivo che non sia l'astinenza, che sarebbe il caso di cominciare con una robusta regolazione delle nascite come un tempo hanno fatto Cina e India che ora sono potenze mondiali?

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  • 4  17/07/2018 13:47  Anonimo203

    08:10
    Bisogna anche ricordare, visto che ora a lei oggi fa tanto paura coloro che anni fa nel nome della globalizzazione fallita fecero fieri accordi con la Cina e con le triadi mafiose cinesi, in primis Clinton il pel di carota, lo stallone della Lewinsky, consorte della cornuta consensiente che perdona, mancata presidentessa, poi Prodi la mortadella di Bologna con l amico ingegnere cannibalizzatore della sanita pubblica, dulcis in fundo Obama l hawaiano abbronzato faccia di bronzo.
    Ecco perché Trump oggi insegna con i dazi....

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  • 5  16/07/2018 08:10  Nazzareno Tittarelli

    Come mai la "paura" è solo per chi arriva dall'Africa o dal Medio Oriente? Perche non c'è allarme per i cinesi che arrivano comodamente in aereo, con il biglietto pagato dalle Triadi (informarsi per sapere cos'è) e poi spariscono nelle decine di laboratori clandestini del falso o in tanti ristoranti cinesi così amati dagli italiani snob? Perchè non c'è allarme per l'"invasione" di cittadini provenienti dai Paesi dell'Est europeo, specialmente le donne che provvedono a fare le badanti di tanti anziani e si occupano dell'assistenza dei ricoverati in ospedale? Perchè non c'è allarme per i sudamericani che poi ci ritroviamo a fare gli ambulanti nei mercati o che alimentano tante cooperative di servizi sociali che lavorano per Comuni ed enti vari?
    Quanto a don Ciotti, gentile signor Claudio, forse lei non era ancora nato quanto oltre quarant'anni fa a Torino diede vita al Gruppo Abele. Si informi poi ne riparliamo.

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  • 6  15/07/2018 17:23  Lupo grigio

    In primis ci si dovrebbe chiedere il motivo che tutta questa marea di persone, che hanno secondo voi hanno necessità di avere una vita migliore, arrivino in questo periodo di crisi di lavoro in tutta Europa e pagano un biglietto così alto per le loro finanze da poterci vivere decentemente nei loro paesi anche per anni. Inoltre chi li finanzia, perché pochi fuggono dalla guerra e dalla fame, altrimenti porterebbero tutte le loro famiglie (anche tre mogli ciascuno) ha l'unica finalità di spremere gli italiani così che tirino fuori anche gli ori della cresima e metterci in completa povertà, così dopo arriveremmo a scannarci per un piatto di sale. Per finire questo è il CAVALLO DI TROIA attuato sia dai potenti che dall'Islam per ridurci tutti dei poveracci anche in termini di umanità.

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  • 7  15/07/2018 15:26  Anonimo779

    A tutti quelli che ci vogliono sempre fare la solita morale cristiana sull'accoglienza, come codesto Don Ciotti, sarebbe bene ricordare loro la parabola delle 10 vergini narrata da Gesù nel Vangelo in (Matteo 25:1–13) che in un antico rituale orientale le vergini dovevano accompagnare lo sposo alle nozze.
    Di queste 10 vergini 5 erano sagge e 5 stolte, poichè lo sposo tardava ad arrivare, le 5 stolte che non si erano portate abbastanza olio per alimentare le loro lampade dunque vanno chiedere alle 5 sagge che invece ne avevano una scorta con loro, se potevano donare un pò d'olio, ma quest'ultime si rifiutano perchè altrimenti rimanevano anche loro senza olio, cosi paradossalmente si sono comportate le sagge rifiutando l'aiuto alle altre simili indicate addirittura come stolte, questo era l'aspetto del brano evangelico che mi piaceva tanto porre in evidenza.
    Come poi andò a finire la parabola biblica chiunque se lo può andare a vedere.
    (https://www.biblegateway.com/passage/?search=Matteo+25&version=CEI)
    Chissà perchè se dobbiamo ragionale secondo la logica di Don Luigi Ciotti, e cristiani come lui, quelle 5 vergini che si sono rifiutate d'aiutare le altre 5 in difficoltà sono indicate come sagge e non al contrario?
    La morale mi pare del tutto chiara, la domanda è: come posso aiutare un mio simile se sono io stesso in difficoltà, vi sembra che ci sia odio raziale contro i propri simili in questo?

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  • 8  15/07/2018 10:06  gianni bonfili

    Mi sorprende che sfugga che alla base di tutto c'è un modello di sviluppo mondiale totalmente svincolato dal principio di solidarietà e che non guarda al colore della pelle.Ma non è nemmeno irrilevante il problema della bomba demografica,della quale si parla non da oggi.I problemi si risolvono intervenendo sulle cause e non sugli effetti,anche se questo approccio è molto più impegnativo.

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  • 9  15/07/2018 08:37  Claudio

    Un prete è tale quando si veste da prete perciò riconosciuto come uno che ha Gesù come maestro. Questo è un uomo che esprime la sua opinione.

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  • 10  15/07/2018 03:43  Anonimo 487 previlegiato perché povero

    Per fortuna che vi chiamate Centro Studi, dovreste studiare la differenza tra immigrato e clandestino. Un immigrato espatria con documenti e offerta di lavoro. l'immigrato prende l'aereo o la nave con 100 o 200 euro e fa il viaggio comodamente, non pagando 4 o 5000 euro, a scafisti su pseudo gommoni di pochi metri e senza documenti. Come mai nessuno di loro, e dico nessuno delle centinaia di migliaia che sono sbarcati, non aveva documenti? Nei tribunali c'è scritto a caratteri cubitali LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI. Appunto: per tutti si riferisce solo agli italiani, o significa PER CHIUNQUE! La vita dignitosa, cari signori, la vogliono molti milioni di italiani (Istat), che sono sotto la soglia di povertà, cioè non hanno neanche da mangiare, figuriamoci 35 euro al giorno che costa un "clandestino". E parlano che abbiamo paura di perdere i nostri previlegi. Ma vi guardate allo specchio o non avete il coraggio di quello che vedrete. Moralisti del c....landestino!

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  • 11  15/07/2018 01:08   E litaliano medio paga per tutti!

    I migranti troveranno alloggio gratis alle ACLI? Questo è il messaggio o sbaglio?

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

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