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Martedì, 24 Luglio 2018 15:47  Asterio Tubaldi  363 

Beccati mentre trasportavano in Albania un escavatore cingolato rubato in provincia di Bari

Beccati mentre trasportavano in Albania un escavatore cingolato rubato in provincia di Bari

Nei giorni scorsi, nell’ambito di mirati servizi volti al controllo nel settore del trasporto merci su strada, effettuati in maniera capillare dalla Polizia Stradale, il personale dell’Ufficio Verbali della Sezione di Macerata, diretta dal V. Questore Massimo LALISCIA, ha accertato numerose infrazioni al Codice della Strada e alle specifiche normative in materia.

Tra queste, di particolare rilevanza, è stato il rinvenimento, all’interno di un semirimorchio di nazionalità Albanese, di una macchina operatrice di recentissima costruzione, la quale, a seguito di approfonditi e minuziosi accertamenti del personale operante, è risultata compendio di un furto, perpetrato nel mese di giugno presso un cantiere di Trani (BA).

Dalla documentazione fiscale esibita del conducente del camion, l’escavatore cingolato rubato risultava destinato ad una società Albanese ed era accompagnato da documenti fiscali emessi da una ditta di noleggio con sede nella provincia di Avellino e da un certificato di conformità, successivamente risultato falso.      

Queste le fasi dell’operazione: durante la fase di controllo del fissaggio del carico del mezzo pesante, l’attenzione degli operatori è stata attratta dalla presenza dell’escavatore privo di idonei sistemi di ancoraggio, caricato nella parte anteriore del semirimorchio e parzialmente occultato da altra merce.

I successivi accertamenti tecnici, svolti dagli operatori di polizia con la competenza derivante dalla notevole esperienza maturata sul campo, hanno fatto emergere che sulla macchina operatrice erano stati alterati in maniera fraudolenta gli estremi identificativi per impedire di risalire alla sua provenienza.

In particolare, era stata rimossa l’originale targhetta identificativa riportante i dati della macchina operatrice, sostituendola con altra riportante un falso numero di telaio e era stata impressa, previa cancellazione dell’originale, una nuova composizione alfanumerica falsa, mediante “ripunzonatura”.

All’esito degli accertamenti, svolti sul posto nell’immediatezza con la collaborazione della casa costruttrice dell’escavatore, il conducente albanese è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Macerata, per i reati di riciclaggio e uso di atto falso. Il mezzo pesante è stato sottoposto a fermo amministrativo e l’escavatore, del valore di circa 40 mila euro, è stato sottoposto a sequestro penale.

Nei confronti dell’autista sono state, inoltre, elevate sanzioni amministrative pecuniarie per oltre 2000 Euro.

 

foto di repertorio

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