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Martedì, 24 Luglio 2018 19:47  Asterio Tubaldi  Stampa  301 

Ancona. SEQUESTRO DI COZZE NELLE ACQUE PROSPICENTI LO STABILIMENTO FINCANTIERI

Ancona. SEQUESTRO DI COZZE NELLE ACQUE PROSPICENTI LO STABILIMENTO FINCANTIERI

Come noto, dal gennaio 2017 il servizio Aeronavale della Guardia di Finanza non svolge
solo i consueti compiti di polizia economico-finanziaria, ma anche ed in via esclusiva i
compiti di polizia in mare.
In tale ottica si inserisce l’attività di costante monitoraggio dei movimenti commerciali e
diportistici lungo la costa e nei porti, ai fini sia anticontrabbando e antidroga, sia di
generico controllo del territorio, per la tutela pubblica delle persone e delle proprietà.
Ad appena due mesi da l’ultimo sequestro di ricci di mare nei confronti di alcuni pescatori
sportivi nella zona Passetto, nella serata di ieri (lunedì 23) è stato eseguito un altro
sequestro di circa 650 kg. di cozze nella zona prospicente lo stabilimento Fincantieri del
capoluogo dorico.
Di recente erano stati segnalati movimenti notturni di barchini non identificati all'interno del
porto di ancona.
La necessità di conoscere le identità e le intenzioni di tali soggetti, ha spinto il Reparto
Operativo Aeronavale ad organizzare un servizio di monitoraggio e di intervento, che ieri
notte ha portato all'intercetto di un veloce natante con a bordo due pescatori sportivi che è
risultato trasportare circa 650 kg di cozze pescate nella zona prospicente lo
stabilimento Fincantieri e destinate ad essere immesse illegalmente sul mercato.
Il prodotto è stato sequestrato perché pescato in quantità, zone e tempi vietati, cui si
somma una sanzione amministrativa tra 12.000 e 50.000 € nei confronti dei due fermati.
Le cozze, ancora vive, sono state rigettate rapidamente in mare, al fine di evitare ulteriori
danni all’ecosistema marino.
Si sottolinea come tali attività risultino essere lesive per gli interessi economici degli
operatori professionali del settore, nonché, e non da ultimo, come tali prodotti possano
essere possibilmente dannosi per la salute umana, in quanto provenienti da zone
potenzialmente inquinate e non opportunamente stabulizzati.
Val la pena ricordare che i mitili sono essenzialmente dei filtri di quanto presente in acqua
e la loro commercializzazione è soggetta a procedure volte alla certificazione della
provenienza e della salubrità. Essi andrebbero acquistati solo da operatori commerciali
ufficiali, che li pongano in vendita all'interno degli appositi sacchetti e ne mostrino il
tagliandino, ove è indicata la zona di pesca e l'eventuale stabulizzazione.
Eventuali violazioni, lesive della concorrenza e potenzialmente pericolose per la salute
pubblica, vanno immediatamente segnalate alle Forze di Polizia, o alla Capitaneria di
Porto.

opinioni a confronto

1 commento

  • 0  24/07/2018 20:16  Anonimo869

    Ma la capitaneria di porto non vede nulla?

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

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