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Venerdì, 03 Agosto 2018 18:51  Asterio Tubaldi  Stampa  765 

CAMPAGNA  DI  SVENDITA ?

CAMPAGNA DI SVENDITA ?

 

A fronte delle   sconvolgenti, a  mio  parere, prospettive  economiche mondiali, delle quali  ritengo di  vedere  i  primi  significativi  segnali, interesse  primario  dei  popoli  e  non  delle èlites europei  sarebbe quello  di un rilancio significativo  dell'integrazione  economica e  politica  del  nostro Continente.

Si  rifletta  bene  sul  fatto  dell'atteggiamento  chiaramente  ostile  all'Europa  degli  Stati  Uniti  e  della  Russia, non  a  caso  apertamente  favorevoli  a  forze  politiche  popolari  europee che, autolesionisticamente, riscoprono  un  sovranismo  novecentesco, padre  di  tragedie  immense.

Il  prossimo  anno  saremo  chiamati  a  votare  il  rinnovo  degli  Organismi  europei, oggi  quasi  comatosi  e  colpiti  da  sfiducia  crescente.

In  proposito  oggi  mi  è  capitato  di  leggere  un  preoccupato  appello, sottoscritto  da  altri autorevoli  esponenti  della cultura  italiana, di  Massimo  Cacciari, intellettuale  che  da  tempo  ho  imparato  a  stimare, che  invita  a  fare  serio  riferimentio  mentale  a  quella  scadenza.

Io   vedo  dietro  questa  strategia  antieuropea  il  progetto  di  riportare  i  Paesi  europei  al  ruolo  di  Paesi  satelliti  sotto  l'aspetto  economico, ma  in  termini  peggiori  rispetto  al  secolo  scorso  quando  quegli  stessi  Paesi  erano  distrutti  dalla  guerra, mentre  oggi  sono  diventati  economicamente  competitivi.

 

Mi  porta  a  fare  qualche  riflessione, ad  esempio, la  recente  richiesta  di  Trump  a  Conte, in  udienza  alla Casa   Bianca, di contrapporre alle  esportazioni  italiane  negli  USA  il  nostro  acquisto  massiccio  di  aerei F35, che  non  mi  sembrano  a  noi  tanto  necessari e  che  costano  fior  di  miliardi. 

Gianni  Bonfili

opinioni a confronto

9 persone hanno espresso la loro opinione ed aspettano la tua!

  • 0  09/08/2018 11:30  Anonimo452

    20:08
    Ma che dici tu invece?
    Appunto dato e visto che tu stesso lo dici, "uscivamo dalla lira con un elevato debito pubblico e un pil che arrancava" allora ti ripeto proprio per questo, l'Italia all'epoca non aveva nemmeno requisiti adeguati per essere membro di questa Unione europea, per entrare cioè nella moneta unica l'euro che poteva attendere tempi migliori.
    Cosi per l'assurda bramosia di entrare per forza nella moneta unica, si è ulteriomente aggravata la situazione, un debito pubblico impossibile da risanare per effetto dell'euro, praticamente come se si fosse gettata la benzina sul fuoco.

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

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  • 1  04/08/2018 20:08  Anonimo372

    X anonimo 639
    Ma che dici?
    Innanzitutto i paesi dell'ex blocco sovietico hanno un bassissimo debito pubblico e un elevato pil basta dire che cecoslovacchia,polonia,romania,bulgaria hanno rapporto debito/pil sui 60%
    Noi uscivamo dalla lira con un elevato debito pubblico e un pil che arrancava basta ricordare il milione di posti di lavoro che nel 94 Berlusconi prometteva!!!
    Ricordiamoci le casse integrazione date a gogo l'Iri grande errore e voragine che ci è solo costata la Fiat la ex Montedison i falsi invalidi le baby pensioni e tutti gli esuberi nella P.A.
    Morale se rimanevamo con la liretta eravamo più che cotti senza fonti energetiche e senza materie prime e una moneta ultra svalutata un paese manufatturiero dove va?

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

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  • 2  04/08/2018 18:15  Anonimo287 ignorante

    MA Sign /a 506 di quale Europa vogliamo parlare, meglio non addentrarsi nella storia, l'impero romano occupò e conquistò interi popoli e non credo che questi furono felici, il cristianesimo non fu quello vero predicato da NOSTRO SINORE GESU' CRISTO ma usato solo a scopi propri da vescovi, cardinali, e papi tutti nobili signorotti e guerrieri, ovviamente ci sono stati uomini e donne veramente cristiani in tutto e per tutto (pochi) cioè i Santi che hanno predicato la parola di DIO mettendola in pratica. Ancora oggi nella tanto acclamata Europa ci sono Stati che vogliono primeggiare,Germania, Francia a discapito di altri, non mi sembra proprio un Europa tanto unita! poi il filosofo Cacciari con le sue teorie ci mangia, quindi...la sue prole non sono verità assoluta.

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

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  • 3  04/08/2018 17:00  Anonimo639

    Dico semplicemente, negli anni 80-90 quando si sapeva benissimo che l'Italia
    per il suo forte debito accumulato negli anni, e per le regole ed accordi stipulati (vedi ad es. i famigerati accordi di Maastricht), non aveva nemmeno requisiti adeguati per essere membro di questa Unione europea, qualche cretino di politico di allora, vedi quello che per la sua bramosia assoluta e per la sua vana gloria fece accordi con l'allora cancelliere tedesco Kohl svalutandoci la lira del 600% commettendo purtroppo il gravissimo errore di farci entrare senza i requisiti ed oggi ci ritroviamo a dover pagare le dovute conseguenze, un'Italia con la decrescita felice, avevamo bisogno di ben altro, l'Unione poteva anche attendere tempi migliori.
    Quello che oggi fa ancor piu' rabbia, i paesi che non hanno accettato come moneta l'euro, vedi i paesi dell'ex blocco sovietico, i paesi dell'est che fino a non molti anni fa erano in forte crisi, oggi stanno crescendo ed avanzado felicemente, gli investitori ci stanno portando sempre di piu' i loro capitali.
    P.S. scusate per l'amaro sfogo, ma non potevo farne a meno.

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

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  • 4  04/08/2018 16:08  gianni bonfili

    Sono convinto che una delle cose più insensate che l'uomo mette in atto sia quella dello sviluppo del'industria bellica.Assorbe immense risorse per produrre strumenti che vengono buttati senza mai essere utilizzati o che bisogna scatenare guerre per adoperare o che vengono distribuiti a popoli semiselvaggi che corrono a scannarsi,determinando anche fughe massicce verso Paesi come il nostro.Mica dovrò ricordare il vecchio Kruschev che auspicava più burro che cannoni!Quanti investimenti produttivi con annessa occupazione,quanta miseria si potrebbe sconfiggere,quanta più serenità tra gli uomini,quanta più giustizia,più concordia,metterebbero radici profonde con un uso diverso delle immense risorse destinate all'industria bellica?

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

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  • 5  04/08/2018 09:33  Nazzareno Tittarelli

    Ci adeguiamo alla decrescita... infelice da servi sciocchi che si presentano dal padrone sempre con il cappello in mano. L'orgoglio italiano!

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

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  • 6  04/08/2018 07:03  Anonimo506

    Non sempre concordo con il signor Bonfili, ma questa volta non si può che sottoscrivere questo appello moderato e responsabile nei toni quanto drammatico e profondo nella sostanza. L'Europa deve ritrovare le radici comuni, dall'Impero romano che con le sue imponenti opere di ingegneria rese possibili collegamenti tra popoli che reciprocamente non si conoscevano, che rese possibile che questi si comprendessero con una lingua meravigliosa, sintetica, dalle mille sfumature e che avessero un comune corpo legislativo. Il Cristianesimo poi ha camminato sulle strade dei romani pagani almeno per i primi dieci secoli della sua Storia. Poi il Rinascimento giù giù fino all'Illuminismo, padre delle democrazie attuali così minacciate. Ma per preservare questo patrimonio serve una grande cultura e la cultura ha le sue radici nella scuola, che oggi soffre di parecchi problemi. Sono di una generazione che deve ringraziare, tra gli altri, la signorina Fernanda Pettorossi, la signora Lavinia Palmucci, il prof. Magnarelli e il prof. Magrini. Gli ultimi due almeno hanno due vie a loro dedicate, per le altre due proporrei di dedicare loro altre due vie. A questi grandi educatori, e ad altri che dovremmo più spesso citare e imitare, la mia generazione deve la propria indipendenza di pensiero.

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

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  • 7  03/08/2018 22:47  Anonimo210

    Ma quale Europa? Qui siamo ritornati al dominio tedesco come ai tempi di Hitler.
    Questa Europa formata soltanto da ragionieri euroburrocrati che pensano soltanto al pareggio di bilancio e in vent'anni non ha saputo neanche creare l'uguaglianza e fratellanza fra i popoli delle varie nazioni europee, la cui immagine di poco tempo fa di un Junker ubriacone e barcollante sorretto da due persone fa venir sempre di meno la voglia di appartenenza a questo tipo di Europa.
    Poi un'Europa con una Merkel che si permette di andare a minacciare Trump che ha la migliore organizzazione militare a livello mondiale, non ha saputo in tutti questi anni creare neanche un proprio esercito europeo qui arriviamo proprio al grottesco!

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

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  • 8  03/08/2018 20:37  Anonimo368

    Se stiamo nella Nato è giusto che mettiamo delle quote e che compriamo mezzi e aerei.
    Se noi dall'america compriamo F35 è anche vero che l'esercito degli stati uniti compra mezzi anfibi Iveco costruiti e assemblati in Italia ed è anche vero che gli F35 in parte vengono assemblati in Italia dando LAVORO!!
    Che dire poi della Beretta la beretta fornisce pistole ai Marines!!!

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

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