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Mercoledì, 26 Settembre 2018  Asterio Tubaldi  784 

Kammerfestival: chiusura con la grande musica , antichi sapori e solidarietà.

Kammerfestival: chiusura con la grande musica , antichi sapori e solidarietà.

Una scommessa vinta sulle note della solidarietà. Si può sintetizzare così la serata che ha segnato la chiusura della seconda edizione del Kammerfestival 2018, il ciclo di concerti estivi svoltisi nelle più suggestive cornici paesaggistiche di Recanati sotto la sapiente direzione artistica della brillante pianista Ilaria Baleani. Nelle cantine storiche di Palazzo Leopardi, domenica 16 settembre è andata in scena la strepitosa performance del Trio Namaste composto dagli umbri Natalia Benedetti e Guido Arbonelli al clarinetto e dal fabrianese Michele Fabrizi al pianoforte. La serata è stata realizzata grazie alla fattiva collaborazione del Rotary Club di Recanati «Giacomo Leopardi» e, come sottolineato dalla stessa Baleani, artista nata proprio all'ombra dell'Ermo Colle e ormai nota nel panorama musicale internazionale, è stata pensata con un duplice scopo: allietare i sensi attraverso le melodie degli artisti più celebri e ispirare la generosità del pubblico con un nobile intento. Il ricavato, infatti, servirà per devolvere un'apparecchiatura medica destinata all'Ospedale cittadino. A portare i saluti da parte dell'Amministrazione comunale, l'assessore alle Culture Rita Soccio, che ha speso parole di elogio per il Kammerfestival, una fortunata intuizione promossa in sintonia con la Civica Scuola di Musica «Beniamino Gigli», che conta oggi la bellezza di circa 400 alunni e tramite i partner dell'edizione 2018: Axa Assicurazioni, F.lli Guzzini, Rossini Pianoforti, Eko Music Group. Quindi il giovane discendente del poeta Giacomo, Gregorio Rufini Leopardi, figlio della contessa Olimpia, che ha dato il benvenuto agli ospiti in questa ulteriore occasione capace di dare lustro alla città. Per il Rotary era presente anche il presidente del Club recanatese, Patrizia Manzotti. Intervallando la coinvolgente verve dell'ensamble che ha all'attivo tour in ogni parte del mondo e ha proposto brani di Mendelssohn, Mozart, Bellini,  la storica della musica e docente al Conservatorio di Pesaro Maria Chiara Mazzi ha guidato la platea in un excursus culturale a ritroso nel tempo, scoprendo quel prezioso fil rouge in grado di unire generi diversi sotto un unico, comun denominatore: l'universalità della musica come forma di comunicazione artistica. Lo stesso gruppo Namaste, d'altronde, si presenta come entità alla ricerca di un linguaggio alternativo per offrire un repertorio in continua evoluzione, basato sul rapporto tra compositore ed esecutore, al fine di generare una sinergia profonda tra il momento della creazione dell'opera e la sua interpretazione appunto. A dare ancora più “sapore” all'appuntamento, in collaborazione con la cuoca stellata Rosaria Morganti del ristorante «I due Cigni» di Montecosaro e Presidente dell’Associazione italiana dei Ristoranti del Buon Ricordo, la degustazione - innaffiata dai vini dell'azienda agraria Conti Leopardi e presentata da Elio Palombi - di alcuni dei «49 cibi della lista autografa di Giacomo Leopardi», manoscritto scoperto da pochi anni alla biblioteca di Napoli e recentemente pubblicato. Tra frittelle di borraggine e fiori di zucca fritti (una delle pietanze predilette dal poeta), un ringraziamento speciale agli sponsor (Acqua Roana, Meletti, Pasta Latini, Sambuchi e Trionfi Honorati) e alla dottoressa Daniela Ortolani, referente per le cure intermedie del nosocomio recanatese convertitosi in ospedale di comunità e figura di coordinamento con il Club rotariano per l'acquisto dello strumento necessario per mezzo delle donazioni raccolte durante l'evento in cui curiosità, piacevolezza, storia e associazionismo si sono armoniosamente declinate nel pentagramma del bene comune.

Francesca Cipolloni