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Mercoledì, 03 Ottobre 2018 09:01  Asterio Tubaldi  2212 

Montefano: perchè usare ore scolastiche per scopi religiosi extrascolastici?

Montefano: perchè usare ore scolastiche per scopi religiosi extrascolastici?

la lettera aperta alla comunità montefanese di Lorenzo Maggiori

UNA VOCE ISOLATA riguardo il prossimo calendario dei "primi sacramenti" e l'intreccio chiesa/scuola

Ciao a tutti.
E' il secondo anno che tratto questo argomento, prima non ne ero a conoscenza anche per l'età dei miei figli.
L'anno passato ne ho parlato con poche e determinate persone, quest'anno ho pensato di farlo in maniera più diffusa in questo modo, prima delle "assemblee tra genitori, catechisti e sacerdoti" che già in questa settimana decideranno il calendario dei sacramenti.
Cercherò di essere breve e di spiegarmi il più chiaramente possibile.

Io rispetto sempre la scelta e le opinioni della maggioranza e non intendo offendere nessuno o imporre un cambiamento non condiviso. Ma vorrei esprimere anche la mia libertà di pensiero, la mia critica di minoranza.

Ecco, non condivido affatto la scelta di usare ore scolastiche per scopi religiosi extrascolastici!

La scuola deve essere indipendente e così deve essere trattata da tutti. Sempre.
Non si può chiedere ai genitori di far saltare la scuola al proprio figlio per la preparazione di un "primo" sacramento, importante che sia, anche se la religione cattolica a Montefano è espressione della maggioranza schiacciante!
Andare o far andare a scuola (che ricordo è scuola dell'obbligo) è un diritto-dovere di ognuno e non può essere sottoposto a "ricatti" di alcun genere.
Si, penso proprio sia un ricatto, mi dispiace. Potete chiamarlo come volete ma il succo è questo!
A quanto ho capito dall'anno passato, se i genitori scelgono di fare andare a scuola, quel giorno, il proprio figlio, o magari non possono fargli frequentare il "ritiro spirituale mattutino" per altre ragioni (ad es. la famiglia è fuori paese, sta male o altro...), automaticamente il figlio sarebbe escluso dal sacramento. Se ne riparlerebbe l'anno successivo, stesse regole.
Solamente io sento che c'è qualcosa che non quadra? Vi pare corretto? Ci avete mai riflettuto? Non vi fa sorgere qualche minimo dubbio? A me si, l'ho detto subito e lo ripeto qui, per iscritto.

"Solo 1 giorno all'anno, che sarà mai...esagerato..." penserete e mi scriverete. E molti lo hanno già pensato leggendomi, dite la verità.
Già, un giorno all'anno... Ho saputo che anche in alcuni comuni vicini fanno una cosa simile, anche più di un giorno scolastico perso.
Embè? A mio parere uno sbaglio anche se piccolo e condiviso rimane sempre uno sbaglio.

Innanzitutto si tratta anche di discriminazione nei confronti di bambini che non sono cattolici e che un giorno si trovano la classe deserta (con conseguente distorsione anche dell'insegnamento didattico - non si tratta infatti di 1 ora solo!).
Poi discriminazione nei confronti di bambini che si vedono esclusi dalla loro cerchia di amici coetanei, "bocciati" e rimandati all'anno successivo con altri bambini più piccoli (quindi la scelta dei genitori in fondo sarebbe obbligata anche per non ferire il proprio figlio).
Non bisogna cercare di giustificarsi guardando chi fa la stessa cosa, ma bisognerebbe guardare chi non la fa e cercare di capirne i motivi e i vantaggi.
Ad esempio, le parrocchie che non rubano ore alle scuole cosa sono? Tonte? Come fanno?
A tal proposito vorrei ricordare che ai miei tempi, quando c'era Don Nazzareno, questa "tradizione" non esisteva. Giusto?
Oggi basterebbe guardare altrove, perché se è vero che ci sono esempi di 1-2 giorni scolastici "presi", ce ne sono altrettanti, ed anche più numerosi, in cui la scuola non viene toccata.
Quindi non si tratta di uno standard da rispettare e una richiesta di una modifica (trovare semplicemente altre ore) non sarebbe una richiesta esageratamente difficile!

Detto questo, per rispetto di tutti, mio figlio Filippo farà la Prima Comunione secondo queste modalità, sperando vengano modificate in un futuro non troppo lontano.

Non so ancora se partecipare all'assemblea di giovedì sera per "stabilire" il calendario della "Prima Comunione", tanto mi basta leggerlo appeso fuori. Lo accetto in anticipo.
Quello che volevo dire l'ho detto qui, sapendo che molti genitori e catechisti mi leggeranno.
Verba volant, scripta manent.

So di non essere il solo a pensarla così o in maniera simile, vorrei ringraziare ad esempio Nadia Osimani per il sostegno e la condivisione di pensieri.
Certo... se ci fosse qualche altro concittadino d'accordo con me, farebbe piacere e può sempre dirlo (potete scrivere anche sotto) mettendoci la faccia come abbiamo fatto io e Nadia! Non mi rivolgo solo ai genitori interessati!
Ma come scritto prima, non voglio imporre nulla a nessuno.

Grazie per l'attenzione!
Lorenzo Maggiori

PS
Don Ignazio è al corrente di tutto. Lo ringrazio per la cortesia di avermi ascoltato e per la gentilezza, lo saluto con rispetto.
Quello che ho scritto infatti non deve essere letto come un'offesa o un attacco al parroco o a singoli catechisti, ma come una critica ad un "sistema".

 

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