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Mercoledì, 03 Ottobre 2018 23:29  Asterio Tubaldi  1919 

Stop ai finanziamenti della scuola Beniamino Gigli? RECANATI  esulta!

Stop ai finanziamenti della scuola Beniamino Gigli? RECANATI esulta!

nota di Enrico Fabraccio (lista civica Recanati)

Dopo mesi e mesi di annunci da parte del sindaco Fiordomo e della maggioranza PD recanatese sul rifacimento della scuola Beniamino Gigli, a detta loro, finanziata interamente con i soldi del terremoto 2016, finalmente la scorsa settimana è arrivata la smentita ufficiale da parte dell’ufficio ricostruzione della regione Marche che chiaramente boccia il progetto per incompatibilità tra la chiusura post terremoto de l’Aquila (2009) e i fondi 2016 del nuovo terremoto.

Quale tecnico o giunta regionale si può prendere la responsabilità di una manovra del genere?

Come si può pensare di richiedere determinati fondi particolari quando abbiamo metà montagna della nostra regione che rischia di divenire un deserto e con i terremotati ancora nei camping?

Tutt’altra cosa sarebbe stata spendere poche centinaia di migliaia di euro per  l’ammodernamento sismico della scuola rivalutando l’edificio attuale cosa sulla quale siamo sempre stati d’accordo come Lista Civica.

Ponendo l’attenzione sul progetto presentato di ricostruzione ex novo dell’ edificio, al di là del progetto futuristico con vetri in stile Manhattan in un centro storico , quella posizione è scomoda sia per le vie d’accesso sia per i notevoli costi per la demolizione e ricostruzione ma soprattutto per il fatto che non c’è nemmeno un’ area verde da impegnare per i bambini.

Se l’orientamento di Recanati è divenire una città turistica, non è meglio pensare a demolire la scuola, organizzare un bel prato attrezzato con erba vera (non come quella del parcheggio) panchine, illuminazione (per uomini e non per cani), cercare di attrarre qualche catena alberghiera importante che potrebbe venire ad investire nella nostra città?

Oppure costruire un centro congressi così che tutte le nostre aziende non debbano andare a Civitanova Marche o in Ancona ad organizzare meeting. 

La scuola va rifatta ma con concretezza, costruendo un plesso scolastico fuori dal centro come era stato pensato il Liceo Scientifico G. Leopardi, possibilmente in bioedilizia e in una zona tranquilla, vicina alle vie di comunicazione ed immersa nel verde.

Questa vicenda è l’ennesima figuraccia che il sindaco ed il comune fanno nei confronti dei cittadini recanatesi; il problema delle promesse elettorali è che si fa di tutto per mantenerle anche quando perdono la loro ragione di essere.

Vorrei ricordare che mentre i politici cambiano gli obbrobri costruiti rimangono. 

 

Enrico Fabraccio

(lista civica Recanati)

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