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Giovedì, 18 Ottobre 2018  Asterio Tubaldi  1333 

Fabio Lucentini condanna i trattamenti psichiatrici coercitivi

Fabio Lucentini condanna i trattamenti psichiatrici coercitivi

Il Consiglio delle Nazioni Unite sui Diritti Umani condanna i trattamenti psichiatrici coercitivi, incluso elettroshock (TEC), e chiede di abolire tutte le leggi che autorizzino tali pratiche nel campo della salute mentale. Il report non è ancora disponibile in italiano, ma la versione originale inglese si trova qui: www.ohchr.org/Documents/Issues/MentalHealth/A_HRC_39_36_EN.pdf

Secondo questo rapporto, i paesi (aderenti all’ONU) dovrebbero “riclassificare e riconoscere queste pratiche come tortura o, comunque, trattamenti punitivi, crudeli, disumani e degradanti.”1 Il rapporto rappresenta il documento finale che riassume i lavori della Commissione, riunita a Ginevra sotto la direzione del Referente Speciale delle Nazioni Unite, cui hanno partecipato anche alcune vittime di abusi psichiatrici e qualche organizzazione non governativa tra cui il CCHR - Citizen Commission for Human Rights - associazione statunitense gemellata col CCDU.

In Italia, vicende come quella di Francesco Mastrogiovanni – maestro elementare, 58enne originario di Castelnuovo Cilento (SA) che il giorno 4 agosto 2009 è morto nel reparto di psichiatria dell’ospedale pubblico “San Luca” di Vallo della Lucania dopo un’ospedalizzazione e contenzione (legato mani e piedi ad una branda) durata oltre 80 ore, – o come l’omicidio colposo di Andrea Soldi – 45enne malato di schizofrenia paranoide, morto in seguito al tentativo di trattamento sanitario obbligatorio il pomeriggio del 5 agosto 2015 – non devono più accadere. In occasione della Giornata della Sanità Mentale lanciamo un appello allo Stato Italiano affinché recepisca al più presto le raccomandazioni del Consiglio ONU per i Diritti Umani al fine di far cessare i crimini contro l’umanità commessi da alcuni psichiatri nel campo della Salute Mentale.

 

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