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Mercoledì, 07 Novembre 2018  Asterio Tubaldi  Stampa  1046 

IL CAPOGRUPPO POPOLARI MARCHE UDC, LUCA MARCONI, CONTRO LA MOZIONE PANNELLA

IL CAPOGRUPPO POPOLARI MARCHE UDC, LUCA MARCONI, CONTRO LA MOZIONE PANNELLA

“Ieri mattina mi sono espresso contro la mozione con la quale si è chiesto che la sala studio del Collegio Internazionale ad Urbino sia intitolata alla memoria di Marco Pannella, cercando di ribaltare il pronostico di un voto unanime nella logica del politicamente corretto e del neo buonismo da pensiero unico. Alla conta dei voti, infatti, non sono stato solo in questa scelta perché su 31 consiglieri regionali la proposta ha raccolto solo 13 voti favorevoli (7 PD, due Lega, due Forza Italia, un 5 Stelle e un Socialista, primo proponente della mozione). Contrari insieme a me il consigliere PD Micucci, il leghista Zura e l’indipendente Bisonni. Non hanno partecipato al voto, seppur presenti, quindi di fatto astenuti, due consiglieri 5 Stelle, tre del PD e la consigliera di Fratelli d’Italia; otto gli assenti dall’aula. Una proposta, quindi, che, come è stato d’altra parte lo stesso Pannella in vita, ha diviso il Consiglio regionale, ha spaccato nella scelta addirittura partiti come il PD, la Lega e i 5 Stelle.”

Ribadisce con forza la sua scelta di voto contrario alla mozione il capogruppo UDC Luca Marconi che rivendica un giudizio politico negativo non certo sull’uomo Pannella che va rispettato in quanto tale, ma su quella che è stata la sua attività politica e oggi la sua eredità.

“Dal PD una presentazione di Pannella come l’uomo dei diritti civili senza il quale non avremo l’Italia moderna (sic!), dice Marconi, ma è da considerare che senza di lui, e la sinistra social-comunista e laicista che lo ha seguito, oggi avremo quattro milioni di bambini in più in Italia, nel frattempo abortiti senza una reale prevenzione e aiuti alle madri per ripensare la loro scelta di morte, e forse avremo altrettanti immigrati in meno e una popolazione decisamente più giovane. Facile pensare alle sue “conquiste” più famose, dall’aborto al divorzio passando per le droghe leggere e i diversi concetti di famiglia e l’eutanasia: battaglie vinte perché, come va di moda oggi, hanno parlato alla pancia della gente più che al cuore e alla mente. Molto più difficile, come fece la DC a suo tempo e oggi l’UdC, impegnarsi per promuovere vere politiche per la famiglia e ad affermare i valori della vita e della sua difesa in ogni stato e condizione. Per il capogruppo 5 Stelle, che comunque ha parlato a titolo personale, Pannella è stato l’eroe della sua giovinezza proprio perché abortista convinto sulla linea del tutto possibile, del tutto lecito secondo l’assoluto prevalere della volontà individuale. Anche la Lega, a parte il consigliere Zura, si unisce alla sinistra e alla schiera dei pannelliani con Fratelli d’Italia che si astiene senza dichiarazioni”.

Marconi nel suo intervento in aula ha, invece, affermato: “Pannella non può essere celebrato in quanto personaggio che non ha unito, ma diviso su questioni di grande rilevanza etica aprendo ferite che ancora non sono state rimarginate nell’animo di coloro che si sono battuti e ancora si battono per la dignità della persona umana, dal suo concepimento alla morte naturale”.

Marconi ha anche ricordato che “si dice che Pannella sia morto con il Rosario in mano e che è stato sicuramente il titolare convinto di importanti battaglie per la dignità dei carcerati e per la fame nel mondo, azioni che hanno avuto il riconoscimento di grandi pontefici come San Giovanni Paolo II. Mi fa piacere pensarlo così, Giacinto detto Marco, e per questo avrei atteso ancora qualche anno per presentare una simile mozione.”

Ancona, lì 07 novembre 2018.

 

10 persone hanno espresso la loro opinione ed aspettano la tua!

  • 0  16/11/2018 08:06  Anonimo965

    L'onorevole Marco Pannella e il partito radicale in tempi ormai lontani promossero un referendum per la responsabilità civile dei giudici. Il referendum fu stravinto ma non sembra ancora molto applicato, anzi. Fu una grande battaglia di civiltà i cui semi, seppure per ora dormienti, prima o poi germoglieranno e vegeteranno rigogliosamente. Anche per questo nessuno si dispera se a Pannella non intitolano monumenti e nemmeno aule. I valori democratici, laici e liberali non sono molto gettonati in questo paese.

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  • 1  13/11/2018 17:45  Anonimo903

    Invece i Pontefici di Santa Romana Chiesa non sono divisivi, giudicano e condannano non solo i loro fedeli (fatti loro) ma anche chi non li ha mai votati ne' scelti e non riconosce loro autorità alcuna. Eppure non ci stracciamo le vesti se vengono loro intitolati scuole, ponti, strade. Un po' di rispetto reciproco da parte dei cattolici mai, vero?

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  • 2  12/11/2018 13:04  Anonimo286

    Grazie al comunicato del capogruppo popolari Marche UDC abbiamo ben chiaro che la laicità dello stato è un disvalore non solo per l'UDC da cui me lo aspettavo, ma anche da tanti altri politici locali esponenti di partiti laici solo a parole. Ricordarselo bene alle prossime elezioni. La difesa della vita passa per la difesa del lavoro, della dignità e della autodeterminazione delle donne e del riconoscimento di tutti i tipi di famiglia, non solo di quella di modello cattolico.

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  • 3  12/11/2018 05:52  Anonimo392

    Udc , partito inutile, partito di chi affogando , annaspa per cercare di sopravvivere.

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  • 4  10/11/2018 17:18  Persona colta

    Se telefonando io
    Potessi dirti addio
    Ti chiamerei

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  • 5  10/11/2018 15:15  Basta con la sottocultura pseudocattolica

    Pannella è un gigante sia dal punto di vista politico che culturale in confronto a certi omuncoli politici attuali

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  • 6  10/11/2018 00:51  Anonimo899

    Ci sarebbero tanti aborti in meno se i cattolici non boichettassero in ogni possibile sede una precoce educazione alla contraccezione.

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  • 7  08/11/2018 23:05  Pregate ma agita

    La solita morale cattolica, con le sue regolette.

    10, 100 , 1000 Pannella.

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  • 8  08/11/2018 14:16  Anonimo750

    Il divorzio e l'aborto sono stati una grande conquista di libertà per le donne e per la società in generale. Se non ci fosse stato l'aborto ci sarebbe qualche donna in meno, morta fra le mani delle mammane. Grazie, Pannella.

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  • 9  08/11/2018 00:36  Anonimo226

    Il pregio di Pannella, aldilà delle sue idee e delle sue battaglie, è stata la coerenza, dote che a te Luca forse manca.

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