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Martedì, 13 Novembre 2018 22:11  Asterio Tubaldi  442 

tariffa puntuale per la raccolta dei rifiuti: ancora una chimera

tariffa puntuale per la raccolta dei rifiuti: ancora una chimera

L’impegno maggiore del Cosmari per i prossimi mesi sarà l’avvio dell’applicazione su tutto il territorio di competenza della tariffa puntuale già in via di sperimentazione in due comuni della provincia. “Contiamo di poterlo fare a partire dal 2020 perché dobbiamo attrezzare il territorio con cassonetti intelligenti dove poter conferire i propri rifiuti attraverso una tessera magnetica”.

Non tutti i recanatesi, però, usano i sacchetti muniti di microchip nella raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. Lo ha ricordato in consiglio comunale  Giuseppe Giampaoli, direttore del Cosmari a cui da tempo la cittadina leopardiana ha affidato il delicato compito della loro raccolta e smaltimento per una spesa he si aggira sui 2 milioni di euro annui. Giampaoli, che per altro abita a Recanati, è comunque soddisfatto che il 93% delle utenze domestiche e non, utilizzi il microchip in maniera corretta e solo il 7% ancora non lo fa. Una spesa, quella del codice identificativo a barre inserito dal lontano 2013 sui sacchetti blu e gialli, che l’amministrazione aveva preventivato allora sui 117 mila euro poi di molto ridimensionata. 

“A Recanati, continua Giampaoli, la differenziata, e cioè il sacchetto blu, supera di gran lunga il giallo nella raccolta: in tre anni, dal 2014 al 2017, abbiamo distribuito 1.078.000 sacchetti gialli e 1.647.000 blu. Il servizio messo in piedi cerca di venire incontro a tutte le esigenze della popolazione tanto che spesso passiamo più volte nella stessa zona”.

Sul fronte del corretto conferimento dei rifiuti si muove la Polizia Municipale che, ha riferito ancora Giampaoli, “dopo aver rilevato il microchip di sacchetti in difetto ha avanzato la richiesta al Cosmari di conoscere a chi è attribuito quel codice: nel 2014 le richieste sono state 81, nel 2015 152, nel 2016 282 e nel 2017 201. Però, attenzione, non sempre queste richieste si tramutano in multe a carico dell’utente”.

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