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Lunedì, 03 Dicembre 2018 22:26  Anna Rita Marconi  Stampa  167 

Regione Marche: sulla contraccezione gratuita botta e risposta fra UdC, Lega e Fratelli d’Italia

Regione Marche: sulla contraccezione gratuita botta e risposta fra UdC, Lega e Fratelli d’Italia

QUESTA LA NOTA DI LUCA MARCONI UDC: E’ incredibile ma è veramente accaduto. Tutti uniti, Lega, 5 stelle e PD per la contraccezione gratuita 

Fra le tante esigenze della nostra Regione, le Marche, non immaginavo dovesse esserci quella della gratuità dei sistemi anticoncezionali. Non ne voglio fare una questione etica, ma solo amministrativa. Sulla questione etica dico che un Consiglio Regionale che rifiutò l’applicazione della legge 194/78 nei suoi articoli iniziali su mia proposta, ma che la vuole nella parte relativa alla contraccezione è decisamente in una dimensione etica contraria alla vita e alle nascite. Infatti, fatichiamo ogni anno per finanziare la legge che sostiene le madri in difficoltà per una gravidanza (600 mila euro con interventi di 500 euro a donna sul modello del progetta GEMMA!), ma chiediamo alla Giunta regionale di spendere milioni e milioni per garantire la contraccezione gratuita alle donne marchigiane. Appunto questione amministrativa: quanto costa l’operazione? Non si sa, non si quantifica, si vota, solo che c’è da farla. Ma chi l’ha votata? Tutti i presenti, Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, i Cinque Stelle, socialisti, Leu e PD che l’ha proposta, “19 su 19, tutti favorevoli”. Personalmente, dopo un intervento polemico contro tale mozione accompagnato dagli inevitabili sorrisini e ironici commenti, sono uscito dall’aula. Dovrebbe far riflettere, invece, che si nota un fortissimo aumento, pari al 670%,  del “contraccettivo d’emergenza” EllaOne, ulipristal acetato, (in realtà con finalità chimica anti-gravidanza in quanto anti-progestinico) chiamato anche “dei 5 giorni dopo”. Aumento anche della classica pillola “del giorno dopo”, Norlevo, Levonorgestrel, anch’essa potenzialmente abortiva, pari al 36%. Questo dopo la liberalizzazione delle vendite per le donne maggiorenni, quindi senza obbligo di ricetta medica, avvenuta nel 2016. Ricerca fatta a Verona da Federfarma monitorando nella provincia 84 farmacie. Nello stesso tempo avviene un calo dell’uso del preservativo del 13% e un aumento delle infezioni sessualmente trasmissibili, ad esempio 4.000 nuovi casi di HIV all’anno. In conclusione, mi è sembrato di vivere un film vecchio e già visto che entusiasma solamente un sinistrismo di maniera al quale incredibilmente si è unito il centro destra e nel quale si è invece pienamente ritrovato il grillismo radicaloide e anti cattolico. Una simile decisione è quanto di più lontana ci possa esser rispetto alle reali esigenze del popolo e allora vien voglia di dire che questo è il vero populismo, sempre più stupidamente applicata alla vita politica italiana, contro il vero popolarismo rispettoso della verità e del volere della gente nella realizzazione del Bene Comune.

QUESTA LA NOTA DI LEGA E FRATELLI D’ITALIA: sulla contraccezione gratuita Marconi gioca sporco e smentisca le sue false dichiarazioni. Specula sulla prevenzione sanitaria: se la prenda con i suoi compagni di maggioranza.

La presa di posizione del consigliere regionale Luca Marconi rispetto al voto in consiglio regionale in cui si afferma che “chi ha votato in Consiglio Regionale per rifiutare l’applicazione della legge 194/78 nei suoi articoli iniziali e che oggi la vuole nella parte relativa alla contraccezione è decisamente in una dimensione etica contraria alla vita e alle nascite” forse parla dei suoi compagni di maggioranza del Pd. Marconi smentisca la presenza. La posizione di Lega e Fratelli d’Italia è sull’argomento ben chiara, il sostegno alle madri in difficoltà per la gravidanza di cui al cosiddetto progetto GEMMA è indiscutibile. Lo stesso Marconi ammette che, e i recenti dati confermano questa posizione, sono in aumento di casi di malattie trasmissibili come l’HIV, soprattutto tra i più giovani, per assenza di informazioni e corretta prevenzione. Ricordano Lega E FdI l’allarme dell’immunologo Fernando Aiuti: anche se molti non vogliono riconoscerlo, gli stranieri irregolari sono il nuovo focolaio” nell’HIV. Tra i casi di nuove infezioni uno su tre, il 34,3% riguarda cittadini stranieri. Fratelli d’Italia, per conto della capogruppo Elena Leonardi, ricorda a Marconi che non ha votato l’atto, al contrario di quello che il consigliere dell’UdC va mistificando sugli organi di stampa, pertanto prima di lanciare accuse dovrebbe almeno documentarsi. La Lega Nord Marche evidenzia la malafede del consigliere Marconi e ricorda ad esempio la mozione pro-vita del consigliere comunale di Verona che ha scatenato la reazione della sinistra e di alcune associazioni legate ad essa. Dov’era l’UdC in questo contesto? Lega e FdI ricordano inoltre che l’impegno della risoluzione è quello di una verifica dell’importo di spesa per “tale gratuità e di preventivarne le risorse per il bilancio 2019”. L’atto che Marconi critica è limitato ai consultori pubblici e riferito agli adolescenti o comunque ai cittadini al di sotto di 26 anni di età nonché alle donne che si trovano ad esempio in casi di post parto con esenzione dovuta allo stato di disoccupazione o lavoratrici colpite dalla crisi. La riflessione del consigliere Marconi sull’aumento del 670%, come da lui riportato, del cosiddetto” contraccettivo di emergenza chiamato anche “dei 5 giorni dopo” deve anche questa rispedirla ai suo compagni di maggioranza regionale con i quali governa da ben due legislature: tale pillola ha avuto il consenso della vendita senza ricetta proprio nel periodo di governo Pd e UdC. Se Marconi pensa di fare campagna elettorale con il centro destra ha iniziato con il piede sbagliato e lo diffidiamo chiedendogli di smentire il voto di Lega e Fratelli d’Italia in Consiglio Regionale e lo stesso comunicato stampa già inviato al mondo cattolico e che riporta informazioni false e scorrette.

opinioni a confronto

1 commento

  • 0  23/12/2018 10:00  Anonimo698

    Da tutta una vita, e ho quasi settanta anni, sento parlare con toni inaccettabili di contraccezione e aborto. Negli anni settanta anche il preservativo veniva pesantemente colpevolizzato dal mondo cattolico e si andava a comprarlo in farmacie lontane dal proprio paese di residenza cercando di non essere riconosciuti. Poi si è potuto accedere in qualche modo alla pillola, anch'essa colpita dagli strali delle autorità cattoliche. In seguito tra mille polemiche è passata la legge sull'aborto che viene chiamata così ma in realtà è una bella legge che concede una qualche autodeterminazione alle donne. Questa legge è oggi sempre più spesso messa in discussione e questo a conferma del fatto che anche le conquiste più elementari sono sempre in pericolo. Dottor Marconi, per certe cose io la stimo anche, ma possibile che lei non veda come una buona legge sulla contraccezione sia condicio sine qua non per limitare il ricorso, sempre traumatico, all'aborto?

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

    0  0   Rimuovi


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