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Domenica, 09 Dicembre 2018 20:33  Asterio Tubaldi  566 

Ospedale di Loreto: si applichi il Decreto Genova che deroga alla riforma sanitaria anche regionale

Ospedale di Loreto: si applichi il Decreto Genova che deroga alla riforma sanitaria anche regionale

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L'entrata in vigore del cosiddetto "Decreto Genova" che prevede anche norme legate alle aree terremotate del Centro Italia, permetterebbe un trattamento diverso anche per l'Ospedale di Loreto. A meno che le applicazioni on line della Michelin, o simili, non siano precise, Loreto dista da Macerata non più di 30 chilometri, città quest'ultima rientrante nel cosiddetto "cratere sismico". La norma recentemente approvata dal Parlamento prevede, grazie ad un emendamento di due deputati, la deroga temporanea alla disciplina regolamentare sugli standard in materia di assitenza ospedaliera. Anche se – prosegue Castagnani – il numero di accessi all'attuale PAT smentisce già la presente organizzazione e vorrebbe, considerata la posizione del "Santa Casa" nella Valmusone e a ridosso della Riviera del Conero, la presenza del Punto di Primo Intervento, anzichè del PAT.

Il documento tecnico firmato dalla Giunta Regionale lo scorso 19 novembre sembrerebbe però non sapere dell'esistenza di questa norma e, come sul titanic, sembra che l'orchestra suoni ancora mentre la nave ha un diverso destino. D'altronde, ricorda Castagnani della civica Loreto Libera, autorevoli soggetti della maggioranza regionale stano tornando sui loro passi e con atti precisi chiedono, ad esempio, di ripristinare almeno un Punto di Primo Intervento per area vasta, nonchè di riattivare i reparti di lungodegenza da affiancare alle cure intermedie. In pratica quello che il sottoscritto ripete da tanto tempo calandolo alla importante realtà del presidio "Santa Casa" di Loreto. La città ospita nelle sue case-famiglia o in alberghi persone che beneficiano del contributo autonoma sistemazione poiché purtroppo sfollate a causa del sisma del 2016, oppure residence o strutture turistiche della costa del Conero che per problemi sanitari fanno riferimento proprio al PAT di Loreto.

La civica guidata da Cristina Castellani evidenzia inoltre la necessità di sostenere situazioni contingenti ed urgenti che diventano spesso croniche perchè legate a volte ad un eccesso di burocrazia. Si ricorda che il PAT ha addirittura un frigorifero rotto da diversi mesi nel quale deve essere conservata l'adrenalina per i casi di crisi cardiache, cosa che non è possibile da tempo e che si risolve solo con la conservazione promiscua con altri medicinali da frigo in altra ubicazione, nello specifico nell'emoteca. Si ricorda inoltre che la sala d'attesa del PAT in certi momennti sembra una ghiacciaia -prosegue Castagnani - a causa dell'incidente occorso ad una ambulanza che ha distrutto una delle porte scorrevoli dell'anticamera del Pat stesso. La pesante porta, in precarie condizioni di staticità è da mesi "puntellata" e delimitata da nastri colorati ma non tutela le persone da eventuale cedimento. Si ricorda inoltre – prosegue Loreto Libera – che la porta di emergenza tra il corridoio e la rampa del Pat è inutilizzabile da ben sei mesi ed in caso di evacuazione si avrebbe un importante accesso sbarrato.

Castagnani ricorda che quanto sopra citato deve essere parte importante nella discussione e nell'approvazione della mozione comunale che Loreto Libera ha presentato al fine della tutela e riorganizzazione positiva dei servizi dell'Ospedale "Santa Casa" in vista della adozione del Piano Socio Sanitario Regionale.

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