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Venerdì, 28 Dicembre 2018 18:38  Asterio Tubaldi  Stampa  595 

FRONTIGNANO PER IL TERZO ANNO SENZA IMPIANTI DA SCI: LA RABBIA DI ELENA LEONARDI (FRATELLI D'ITALIA)

FRONTIGNANO PER IL TERZO ANNO SENZA IMPIANTI DA SCI: LA RABBIA DI ELENA LEONARDI (FRATELLI D'ITALIA)

"se avessero approvato la mia mozione si sarebbe salvata una stagione turistica – cosi' muore un territorio"

Assistere impotenti a giornate di sole come queste ad alta quota dove la neve avrebbe permesso di sciare riattivando parte dell'economia colpita dal sisma, provoca forte rabbia – esordisce il capogruppo regionale di Fratelli d'Italia Elena Leonardi – tanto più che con la mozione da me presentata sarebbero bastati 200.000 euro per iniziare a partire.

Se l'obiettivo dichiarato dalla Regione è quello di scongiurare lo spopolamento dell'entroterra e l'impoverimento socio-demografico ed economico delle aree colpite dal sisma, come fortemente pubblicizzato con la sottoscrizione del "Patto per la Ricostruzione lo Sviluppo", certe scelte proprio non si giustificano. Infatti a parole si va in una direzione ma a giudicare dai fatti purtroppo la Regione non è conseguente dimostrando disinteresse se per la terza stagione consecutiva la conseguenza è che quella che era tra le più rinomate stazioni sciistiche dell'Italia centrale è abbandonata a se stessa, considerati i necessari interventi che occorre fare per poter riavviare gli impianti di risalita.

Eppure lo scorso giugno all'atto della discussione della mozione della Leonardi, la capogruppo di Fratelli d'Italia evidenzio' la necessità, per il comune di Ussita, di anticipare una cifra che possiamo definire quasi "irrisoria", per far ripartire parte delle seggiovie di Ussita. Chiedevo difatti – prosegue Leonardi – alla Regione di anticipare questa somma in attesa dello sblocco dei 7.960.000 euro di cui al finanziamento complessivo dei fondi del sisma. Sarebbe stata una risposta concreta all'appello ufficiale lanciato dal comune di Ussita, per far tornare a vivere questi luoghi così duramente colpiti, rendendo nuovamente fruibili gli impianti delle "Saliere" e "Belvedere".

Eppure l'assessore competente rispose picche, affermando che un anticipo non poteva essere concesso ma la Leonardi ha prontamente ricordato che i precedenti di anticipazioni finanziarie ci sono stati e la Regione solo in questo caso ha sollevato difficoltà. Forse perchè a presentare la mozione era un consigliere dell'opposizione? Il risultato è che l'economia sciistica e tutto il suo indotto stanno, per il terzo anno, ricevendo un duro colpo che, mi auguro, conclude Leonardi, non sia quello di grazia causa spopolamento e avvilimento degli operatori e degli abitanti, nel rimanere ancora aggrappati in luoghi dove si può ormai solo sopravvivere e non vivere.

 

opinioni a confronto

2 persone hanno espresso la loro opinione ed aspettano la tua!

  • 0  29/12/2018 08:43  Anonimo630

    Su adesso Frontignano la trasformiamo nella Cortina de noaltri!!
    Su un po di realismo!!
    Se il Selvapiana quarant'anni fa fu il primo impianto di risalita del centro italia di tempo per essere all'avanguardia ne è passato molto sotto ai ponti e mentre da noi c'era inerzia il vicino Abruzzo ha fatto investimenti importanti come Campo Imperatore o che dire di Prati di Tivo?
    Morale chi va a sciare cerca oltre la neve e impianti funzionanti anche strutture ricettive cosa che a Frontignano Mancano!
    Ora tutti a tifare per Frontignano ma voi amministratori Regionali dov'eravate quando nell'estate 2016 l'impianto selvapiana faceva l'ultima salita in quanto per mettere a norma quegli impianti quarantenni occorreva 1 milione di euro?
    Magari quel milione speso in spese pazze,Libri,Ristoranti,Hotel ecc...

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

    10  0   Rimuovi


  • 1  28/12/2018 22:08  Anonimo626

    Ma siamo sicuri che un impianto a Frontignano porti soldi e sciatori?
    L'albergo Felicita è crollato la strada per arrivare in cima non è messa bene.
    Una volta aperti gli impianti se non ci sono alberghi aperti e seconde case agibili la cosa si ridurrà per accontentare lo sciatore della domenica che già i lunedì mattina si ha il deserto e le piste da mantenere in un'altitudine poi che non rende possibile l'innevamento artificiale per via degli ampi versanti soleggiati.
    Credo che le centinaia di migliaia di euro servano di più per sistemare la viabilità e per portare la normalità che permetta di mettere in moto le strutture ricettive.
    Una funivia ha dei costi del personale da pagare e se riduciamo la cosa per il solo week end il gioco non vale la candela!
    Cara Elena voto insufficiente!

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

    13  3   Rimuovi


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