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Sabato, 09 Febbraio 2019 21:57  Asterio Tubaldi  Stampa  889 

Sulla crisi dell'Astaldi parla Emanuele Pepa, portavoce del “Comitato Creditori Astaldi”

Sulla crisi dell'Astaldi parla Emanuele Pepa, portavoce del “Comitato Creditori Astaldi”

Emanuele Pepa, portavoce del “Comitato Creditori Astaldi” ritorna sul caso che ha coinvolto 40 imprese con evidente conseguenze nella gestione. Fra i creditori le relazioni sono state diverse, alcune saranno costrette al licenziamenti ed altre a rivedere i piano di investimento. “Per quanto riguarda l’impresa della nostra famiglia, afferma l’imprenditore, posso affermare che ha avuto un impatto limitato e non porterà a licenziamenti ma è evidente che per questo anno non ci permette di mantenere gli standard di investimento e di crescita di fatturato ed organico a cui siamo stati abituati negli anni. Nei nostri programmi di sviluppo, oltre alle recenti acquisizioni della Nicolini Air Logistic con sede operativa a Milano, c’erano stati investimenti consistenti in attrezzature e mezzi, anche per lo specifico progetto, che andranno rivisti”. Altre imprese, per cui Astaldi rappresentava una parte consistente del business, hanno una situazione molto più complessa rischiando non solo licenziamenti di massa ma addirittura la fine della loro storia, situazione in cui oltre al default Astaldi ha inciso l’atteggiamento delle banche nazionali che prima hanno garantito alle aziende la solidità del progetto, accettando di concedere il factoring alle imprese, ed oggi chiedono l’immediato rientro. E’ chiaro che ogni realtà vive questa situazione di emergenza adattando la sua capacità e possibilità imprenditoriale per non vedere sfumato tanti anni di storia.

“Noi aziende creditrici, che io rappresento, insieme (se è possibile anche con Astaldi, qualora il tribunale e/o i commissari lo permetteranno nei prossimi giorni) vorremmo poter condividere la prosecuzione di quest’opera tanto importante per noi tutti cittadini, aziende e enti pubblici, ma per far questo qualcuno dovrà per forza di cose versare “linfa” alle nostre realtà ridando ciò che non ha dato e rispettando gli accordi economici presi e non mantenuti. Per questo motivo l’impegno del sottoscritto è rivolto a far riportare la problematica nei tavoli istituzionali nell’auspicio di una risoluzione, considerando che solo la politica può risolvere tale emergenza. Le Regioni Marche ed Umbria, Quadrilatero/Anas e Ministro delle infrastrutture sono a conoscenza della problematica, in un territorio devastato dal terremoto, di un’arteria di fondamentale importanza per lo sviluppo del territorio che di contro sta mettendo sul lastrico le tante aziende presenti nelle due regioni.

Ebbene ricordare che questa arteria ha subito per ben altre 3 volte il fermo cantiere, con relativo fallimento dei General Contractor, e la situazione attuale economica, in particolare quella marchigiana ed umbra, non può più permetterselo. Non possiamo pensare ad eventuali ipotesi di ripartenza del cantiere con aziende diverse dalle attuali contrattualizzate ed autorizzate che hanno creduto fino in fondo, forse troppo, sulla solidità delle nostre grandi imprese nazionali (ricordiamo che la Astaldi è la 2° azienda, dopo Salini-Impregilo, presente sul nostro territorio italiano) e pertanto siamo determinati a far si che ciò non avvenga. Le nostre istituzioni territoriali lottino al nostro fianco per trovare una risoluzione senza dover vedere l’ennesima incompiuta o rigiocare una "nuova partita con vecchie regole” che ha sempre portato rovina alla nostra economia territoriale.

opinioni a confronto

5 persone hanno espresso la loro opinione ed aspettano la tua!

  • 0  13/02/2019 21:04  Anonimo946

    Quanto al miliardo e mezzo ai truffati delle banche, vorrei far notare che, per quando la nostra solerte magistratura si è decisa a sequestrare i beni degli amministratori ora inquisiti, ha trovato tutti nullatenenti. Probabilmente dovremo pagare loro anche gli avvocati per la difesa così come sono sempre stati pagati gli avvocati ai mafiosi mentre le vittime di mafia i legali se li dovevano pagare di tasca propria. Intanto chi lavora come la ditta Pepa chissà quando vedrà il denro che le spetta. Come si fa a fare impresa in questo paese?

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

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  • 1  11/02/2019 20:39  Anonimo278

    19:32
    Non è che si può buttar via il bambino con l'acqua sporca!
    Vero che nell'IRI ci sono stati gravi carenze ed errori nel corso degli anni, dovuti a manager incompetenti l'ho già detto mi pare, ho detto anche basta mettere alla guida dando più potere a nuovi manager competenti e capaci.
    Forse non mi sono spiegato bene, ho fatto l'esempio su Marchionne e Fiat per
    far capire che la Fiat prima ancora di Marchionne era un'azienda con gravi perdite era diventata un vero e proprio peso per tutti come l'IRI forse pure peggio, ma con l'arrivo di Marchione un giovane manager che sapeva dove voleva arrivare, con pieni poteri, senza farsi influenzare ne da quello e da quell'altro, ne tanto meno dalla famiglia Agnelli che ne è la proprietaria, oggi grazie a Marchionne che non era di certo un'incompetente la Fiat FCA è diventata una multinazionale con grossi profitti.
    Se poi vogliamo invece continuare a parlare d'incompetenze D'Alema come Prodi quelli cioè che da incompetenti amano buttar via il bambino con l'acqua sporca tanto per tessere loro lodi ed elogi e decantare le loro "grandi gesta" e poi ancora dobbiamo continuare a parlare di cose poco appassionanti come la ruggine sulle alfasud beh allora!.....

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

    4  2   Rimuovi


  • 2  10/02/2019 19:32  Anonimo794

    09:44
    Si lo stato padrone infatti se siamo ridotti così è proprio grazie a quel sistema dove si entrava a lavorare per raccomandazione durante la prima repubblica e nel periodo del fascismo era sufficiente aver partecipato alla marcia su Roma!
    Quel sistema iri,Montedison,Alfa Romeo andavano talmente bene che D'Alema dovette vendere autostrade a Benetton perché erano un colabrodo di debiti,Alfa Romeo ti do ALFASUD DOCET!!!
    Al sud bisognava assumere più dipendenti rispetto allo stabilimento di Arese perché è area disagiata.
    Abbiamo visto la nuova creatura l'Alfasud che era famosa per la ruggine e perché era piena di difetti,costruita per dispetto!!
    Ecco cos'è stata l'Iri dove i vertici erano messi dai politici e tali vertici come obiettivo avevano non il profitto ma il favore ai politici nell'assumere cani e porci!
    Intanto Renzi e Gentiloni con lo sblocca Italia ci hanno consegnato la Salerno Reggio Calabria che se era ancora Iri il cantiere era ancora aperto!
    Su Marchionne diciamo che con Marchionne FCA faceva profitti con Alfasud le perdite!
    Gli stati dove lo stato mette bocca sull'impresa fanno tutti una brutta fine,Italia IRI DOCET!

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

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  • 3  10/02/2019 10:31  Anonimo257

    Certo questo governo anziché dare 1 miliardo e mezzo ai truffati dalle banche che poi no capisco perché il truffatore non risarcisca il truffato ma debba farlo il contribuente ancora non 'ho capito,bé che mettesse quel miliardo e mezzo per altri scopi più costruttivi!

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

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  • 4  10/02/2019 09:44  Anonimo836

    Tutti credono, tutti dicono ma qui nessuno ha la ricetta giusta.
    Un consiglio, ricostituiamo l'IRI ISTITUTO PER LA RICOSTRUZIONE INDUSTRIALE, quando esisteva l'Italia conosceva crescite del + 20% e del + 30%, ha conosciuto pure il boom economico, non di certo le ultime crescite "felici" del + 1,5% di Renzi e Gentiloni i leccascarpe dei burocrati di Bruxelles.
    L'importante poi che all'IRI vadano messi alla guida manager competenti, non di certo incompetenti mortadelle bolognesi, ce ne sarebbero tanti in Italia di giovani manager competenti e scalpitanti, (Fiat docet, vedere il caso Marchionne) basta trovare quello giusto.
    Dannoso è stato in Italia aver dato l'IRI a una certa persona incompetente, non è che si può mettere alla guida della ferrari un'imbranato, ovvio che poi ci va a sbattere, non per questo poi si può dire poi che la ferrari fa schifo è pericolosa e va soppressa.

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

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