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Lunedì, 11 Febbraio 2019 19:26  Asterio Tubaldi  1308 

Recanati: la SRR non sarà chiusa. Al via i lavori per migliorare l'attuale sede provvisoria

Recanati: la SRR non sarà chiusa. Al via i lavori per migliorare l'attuale sede provvisoria

sulla vicenda interviene anche il consigliere regionale Luca Marconi

Non sarà assolutamente chiusa la Srr (struttura residenziale riabilitativa) che ospita quindici pazienti, alle prese con problemi di salute mentale, all’interno dell’ospedale di comunità di Recanati. Lo ha assicurato oggi lo stesso direttore generale dell’Area vasta 3, Alessandro Maccioni, a Sandro Zaffiri, che in mattinata, su invito del recanatese Benito Mariani, sino all’anno scorso responsabile del Tribunale dei diritti del malato e oggi referente del partito di Salvini in città, ha fatto visita al servizio nella sede che lo stesso Mariani ha più volte definito inadeguata.

Maccioni ha spiegato che, all’indomani della dichiarazione di inagibilità della vecchia sede di piaggia Castelnuovo si è avuta la necessità di trovare una sede provvisoria. “Non appena eseguiti gli adeguati lavori di restauro, il servizio, ha assicurato Maccioni, sarà ricollocato nella sede storica di Piaggia Castelnuovo, più confortevole e inserita bene nel tessuto urbano”.

Maccioni e Zaffiri hanno visitato la struttura, che si trova nell’ex pediatria, al piano meno uno dell’ospedale, in un’ala da tempo priva di manutenzioni con chiazze di umidità, alcune pareti scrostate e, soprattutto, con le finestre costantemente chiuse per ragioni di sicurezza, priva di aria condizionata e poco luminosa.

“Nell’immediato metteremo mano a questi locali, è stata la promessa di Maccioni, per togliere le macchie di muffa e sistemare le pareti scrostate. E poi via ai lavori, già deliberati, per il miglioramento complessivo del Santa Lucia per circa un milione e 800 mila euro.

COMUNICATO STAMPA CONSIGLIERE REGIONALE LUCA MARCONI

In merito alla questione del servizio territoriale della SRR (Servizio residenziale Riabilitativo) per malati mentali, ubicato presso il Santa Lucia di Recanati, le informazioni ricevute dalla Direzione Generale dell’Asur alcune settimane fa mi hanno confermato che la strada che si sta percorrendo è quella più idonea.

La sistemazione provvisoria presso l’ospedale di Recanati va superata al più presto in quanto non pienamente adeguata ai criteri previsti dai nostri regolamenti regionali: manca lo spazio all’aperto e la sistemazione all’interno dell’ospedale non risponde all’idea di casa e famiglia prevista per le strutture di cura e riabilitazione mentale.

E’ necessario, pertanto, trovare, come già disposto dall’Asur, una struttura possibilmente nel nostro territorio che risponda ai requisiti di legge.

Non c’è nessuna previsione di smembramento dell’attuale unità con collocazione dei ricoverati in diverse strutture anche perché non esistono posti disponibili in tal senso nella nostra area territoriale di riferimento.

 

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