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Giovedì, 18 Aprile 2019 22:13  Asterio Tubaldi  1138 

Recanati: le difficoltà di un disabile a muoversi in auto in città

Recanati: le difficoltà di un disabile a muoversi in auto in città

la testimonianza del recanatese Pietro Bitocchi

“Io per tanti anni, confessa il recanatese Pietro Bitocchi che in questi giorni si appresta ad affrontare il suo quinto intervento chirurgico per cercare di camminare meglio dopo che 5 anni fa, fu costretto ad usare le stampelle in seguito a un incident., non mi sono mai soffermato su quanto disagio e difficoltà ha una persona che ha problemi di disabilità che non gli permettono di vivere una vita tranquilla. Oggi, però, ho capito che per noi disabili, anche una stupidaggine diventa una difficoltà enorme e mi fa rabbia pensare che magari, questa, potrebbe essere risolta nel modo più semplice”.

Bitocchi punta il dito sui parcheggi riservati ai disabili non perché siano pochi, anzi negli ultimi anni sono aumentati di molto il loro numero, ma sulla poca efficienza del servizio reso.  Il problema, per lui, infatti, non è creare degli stalli su alcune zone della città, magari in prossimità di servizi, perché chi ha difficoltà a camminare può aver bisogno di un parcheggio nei punti più diversi e disparati della città. La soluzione, semplice, è quella di dare la possibilità al disabile di fermarsi e parcheggiare dovunque ha necessità. “Se io ho bisogno di andare alle poste o in banca e i parcheggi riservati agli invalidi, nelle immediate vicinanze sono occupati, mi dici perché devo fare centinaia di metri con la carrozzina o a piedi dopo aver trovato un  altro parcheggio distante dal luogo dove mi devo recare? Mi sembra più logico che ognuno possa fermarsi nel posto più vicino per cercare di camminare il meno possibile. In tante città questo già avviene rendendo anche più facile trovare parcheggi e più snella addirittura tutta la viabilità. Questo era possibile a Recanati diversi anni fa, poi hanno cambiato le regole”.

Bitocchi ha un ricordo amaro di questa storia perché proprio in seguito alle nuove disposizioni lui e altri due recanatesi disabili sono stati multati nel gennaio del 2011 pur essendo muniti di contrassegno per disabili. Il Giudice di Pace annullò le tre contravvenzioni, ma l’Amministrazione ha ritenuto opportuno ricorrere in appello dove i giudici, quattro anni dopo nel giugno del 2015, hanno ribaltato la sentenza. Noi, quindi, abbiamo pagato la multa: circa 120 euro fra tutti e tre ma l’Amministrazione quanto ha pagato per l’avvocato e il processo? Valeva veramente la pena accanirsi così tanto su tre recanatesi anziani e disabili?”

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