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Saggio spettacolo Scuola di Danza Il Balletto di Recanati ed Espressione Danza e Fitness di Osimo.

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Mercoledì 19 maggio 2019 - Teatro Persiani – ore 20.30

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ArciFESTA di Inizio Estate 2019

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Presentazione dell'evento

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Montecassiano, la sezione dell’Avis compie 55 anni

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Domenica il festeggiamento dell’anniversario con corteo, celebrazione liturgica e ufficiale

Martedì, 23 Aprile 2019 15:01  Asterio Tubaldi  Stampa  872 

25 aprile 2019:  74° anniversario di verità negate

25 aprile 2019: 74° anniversario di verità negate

di Renato Biondini

Colgo l’occasione del 25 aprile, invece di celebrare la  Liberazione, per dire che per 74 anni,  dal 1945 ad oggi e chissà per quanto tempo ancora,  lo stato italiano (inteso in senso lato con tutte le sue istituzioni), per convenienze politiche interne e internazionali, non è riuscito a dire la  verità sui fatti che portarono alla fine del fascismo e alla nascita della Repubblica Italiana. Mi riferisco in particolare ai fatti relativi alla  uccisione di Mussolini e la sua amante Claretta Petacci, al  cosiddetto oro di Dongo e il fantomatico carteggio Churchill-Mussolini. Quello che andrò a raccontare  risulterà  scomodo e scabroso, ma ritengo doveroso renderlo pubblico  per amore della verità e perché credo che il popolo italiano è ora che sappia come realmente sono andate le cose nella fase cruciale delle nostra storia che è quella che pose fine al fascismo e che portò alla nascita della Repubblica Italiana.

Per quanto riguarda  il cosiddetto oro di Dongo che era rappresentato da una ingente quantità di valori in possesso dei gerarchi fascisti in fuga e che sembra scomparso nel nulla, si può affermare  che venne raccolto e inventariato  dai partigiani della 52° Brigata Garibaldi “Luigi Clerici” che catturano Mussolini e il suo seguito, consegnati e depositati presso la federazione del PCI di Como e poi quasi sicuramente arrivati nelle casse del  PCI nazionale.

Per la morte di Mussolini e della Petacci  si può dire  che sono stati uccisi due volte, la prima e “vera” volta  con una modalità e da persone ancora rimaste oscure e poi una seconda volta mettendo in scena una esecuzione farsa tramandata da una versione “ufficiale”  ad opera dal partigiano colonnello Valerio (alias Walter Audisio) che ci racconta di aver ucciso lui Mussolini e la Petacci, ma questo è tutto inventato, perché i due erano già morti!

Infine il fantomatico carteggio Churchill-Mussolini, riguardava la corrispondenza segreta  intercorsa tra W. Churchill e B. Mussolini iniziata prima dell’inizio della seconda guerra mondiale e  proseguita anche nel corso della guerra.  Da questo carteggio segreto emerge che Churchill vedeva con favore l’ entrata in guerra dell’Italia  a fianco della Germania di Hitler e contro la Francia e la stessa Inghilterra.  Infatti visto che le sorti della guerra stavano prendendo una brutta piega per l’Inghilterra che rischiava di essere invasa dalle forze naziste, Churchill  pensava che l’entrata in guerra dell’Italia prima che iniziassero le trattative di pace sarebbe stata utile all’Inghilterra per mitigare le pretese germaniche,  visto anche l’ascendente che  Mussolini aveva su Hitler. Da considerare che da questi accordi avrebbe avuto dei benefici anche per l’Italia di Mussolini nel caso opposto di una vittoria delle forze alleate e angloamericane. Mussolini avrebbe avuto sostegno e benevolenza da parte degli Inglesi imponendo condizioni di resa meno pesanti all’Italia.

opinioni a confronto

18 persone hanno espresso la loro opinione ed aspettano la tua!

  • 0  26/04/2019 01:51  Anonimo542

    Rileggiamo i libri di Gianpaolo Pansa, un uomo di sinistra onesto e corretto e soprattutto un grande giornalista al quale per un lungo periodo è stata fatta una sporca guerra perchè non scoprisse verità sgradite. Ricordiamo Giorgio Bocca, nonchè le parole di Luciano Violante e ricordiamoci che non bisogna avere paura della verità. Si potrebbero rifare gli stessi tragici errori.

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

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  • 1  25/04/2019 12:31  Vale46

    Ma scusate i fascisti come avevamo preso il potere in modo lecito o con un atto di forza?
    Non mi sembra che fossero francescani.

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  • 2  25/04/2019 04:21  Anonimo720

    Vogliamo ammettere finalmente che in Italia di falsi storici ce ne hanno raccontati parecchi? Cominciando dall'apoteosi del Risorgimente che così glorioso non lo è stato proprio tanto che le conseguenze delle modalità di acquisizione del mezzogiorno ce le portiamo dietro anche oggi. Non bisogna avere paura della verità, qualunque essa sia. Dopo ogni guerra civile le nazioni devono trovare in sè le ragioni della riconciliazione nazionale, ma questo sulla base di un reciproco riconoscimento di eventuali errori e orrori.

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  • 3  24/04/2019 19:25  Friulano

    Rispondo al 477. Entrambi gli Italiani, sia fascisti che partigiani hanno combattuto per la Italia con un valore diverso. Mentre i partigiani di stampo comunista, hanno combattuto per instaurare successivamente ( per alcuni di loro " a loro" insaputa) una ulteriore dittatura, ovvero fare diventarel Italia un paese satellite dell' Unione sovietica all epoca di Stalin. Rammentiamo che nelle prime elezioni, gli italiani non hanno voluto scegliere il PCI, pertanto qualcosina ci fa pensare. Rimarco che in Italia c'è bisogno di revisionismo.

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  • 4  24/04/2019 17:55  Anonimo740

    Con i cinesi, l'isis e i nigeriani alle porte ancora ci dividiamo in fascisti e comunisti!!!! Sveglia!! Dopo 74 anni ci sono altri problemi!!

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  • 5  24/04/2019 17:52  Anonimo229

    Per anonimo477
    Quindi il fine giustifica i mezzi!
    Quando supereremo questa anacronistica faziosità?

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  • 6  24/04/2019 17:00  Anonimo666

    BRUXELLES – “Il 25 aprile appartiene a tutti gli italiani, a tutti coloro che anelano alla libertà ed alla democrazia. Quella del 25 aprile non è solo una data cerchiata in rosso: è il giorno del ricordo, del coraggio e dell’impegno di uomini e donne che con tenacia hanno prestato la vita con la speranza di cambiare il presente e consegnare al nostro Paese ed alle nuove generazioni un futuro di pace e giustizia. Fare memoria è un dovere, non solo un mero esercizio storiografico. Ricordare gli eventi accaduti in quegli anni significa, ancora oggi, tenere viva la fiamma di solidarietà che attraversò l’Italia ed allontanò l’orrore e la barbarie nazifascita.

    Quella stessa solidarietà che ha dato vita all’idea di Europa e alla scrittura del Manifesto di Ventotene, atto di nascita di una comunità, quella Europea, unitaria e democratica. Per questi motivi è necessario celebrare la Liberazione. Per volgere lo sguardo al passato, non mettere in pericolo nuovamente la nostra libertà e fare in modo che insieme si possa scorgere all’orizzonte un futuro diverso. Anche per l’Europa”.

    Così Aldo Patriciello, parlamentare europeo e membro del Gruppo Ppe, nel giorno del 25 aprile, festa della Liberazione

    Signor Biondini, si inchini alla verità! E si vergogni.

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  • 7  24/04/2019 16:39  Anonimo801

    Quello che è del tutto evidente è che questo “signore”, ma anche friulano e tutti gli altri “revisionisti” possono festeggiare liberamente o non festeggiare il 25 Aprile solo perché, grazie a Dio, c’è stato un 25 Aprile.
    Senza il 25 Aprile si sarebbero dovuti adeguare alla volontà di pochi, tanto per essere chiari
    Poi se tizio o caio festeggiano o non festeggiano o festeggiano a modo loro pazienza, ce ne faremo una ragione e non ne sentiremo la mancanza ai festeggiamenti.

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  • 8  24/04/2019 11:08  Anonimo477

    Per Friulano
    E' stata sicuramente anche una guerra civile.
    Il punto però è che anche il peggiore dei partigiani combatteva per la libertà e quindi dalla parte giusta mentre il migliore dei fascisti combatteva per la dittatura e quindi dalla parte sbagliata.

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  • 9  24/04/2019 06:18  Anonimo984

    Forse la verità storica è ancora lontana e non aiuta la faziosità che ancora anima tutte e due le parti. Nelle notre montagne sono successe cose terribili di cui ancora non si vuole parlare, ad opera non tanto dei partigiani italiani quanto dei Montenegrini. Sembra che di giorno le popolazioni fossero in mano ai rastrellamenti tedeschi e di notte a bande di partigiani in cerca non solo di cibo ma anche di donne etc. Poi il giorno dopo tornavano i tedeschi che facevano rappresaglie perchè dicevano che la popolazione appoggiava i partigiani e dava loro i viveri. Un po' di pietà per tutti............

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  • 10  23/04/2019 20:23  Friulano

    Sig Biondini, di sicuro attirerà commenti appetitosi per gli ancora comunisti che assolutamente non vogliono togliersi dagli occhi quella benda imposta dai loro compagni. Mi complimento con Lei! Purtroppo a differenza dei vinti, loro ancora rinnegano gli eccidi avvenuti da parte dei partigiani nei confronti dei fascisti, parenti di questi o anche coloro che non si sono esposti a favore dei compagni, avvenuti dopo il 25 aprile. In poche parole una caccia al fascista ( addirittura eccidi tra bande partigiane , in particolare nei confronti di coloro che si ritenevano partigiani senza voler aderire al partito comunista). Questa è la strana realtà di una Italia ancora immersa nella menzogna. Non si è trattata di una guerra di liberazione, bensì di una guerra civile! Ahimè a farglielo capire.

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  • 11  23/04/2019 20:14  gianni bonfili

    Churcill poteva anche avere un punto importante di convergenza politica con Mussolini per l'avversione profonda che nutriva contro il comunismo,tanto che sosteneva caldamente l'opportunità di proseguire la guerra ormai vinta contro il nazifascismo contro l'Unione Sovietica.Quanto all'uccisione di Mussolini e la Petacci,dato e non concesso che la versione ufficiale non sia veritiera,ipotesi per ipotesi non dimostrabile potrei anche credere ad una coda del 25 luglio o del processo di Verona.Ma credo alla versione ufficiale ed alla motivazione,che potrebbe essere anche opinabile,che al tempo ne fu fornita.

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  • 12  23/04/2019 19:04  Anonimo951

    Certamente è vero che tutto ciò che ci hanno raccontato sulla morte di Mussolini, sul carteggio con Churchill e tutto il resto possa non corrispondere alla vera realtà dei fatti, ma il Signor Renato Biondini come fa ad avere la certezza categorica delle sue affermazioni?
    Come fa a dare testimonianza di ciò che non ha visto e che gli è stato soltanto raccontato?

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  • 13  23/04/2019 18:16  Anonimo700

    Il carrteggio Churchill Mussolini è praticamente una bufala

    https://it.m.wikipedia.org/wiki/Carteggio_Churchill-Mussolin

    Renato perché?

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  • 14  23/04/2019 17:54  Mario

    Ma come te ne va? Lascia perdere. La verità storica ormai è chiara.
    Cerchi di rivalutare un traditore codardo?

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  • 15  23/04/2019 17:28  Anonimo726

    Quello che e' successo a Mussolini e' la diretta conseguenza dello sfascio dell'Italia, trascinata in guerra da un megalomane pagliaccio. Se il duce e' stato ucciso due volte e' poco. Mia madre che ha vissuto tutta la guerra, con un figlio morto e un marito prigioniero avrebbe voluto ucciderlo cento, mille volte, per fargli scontare tutte le sofferenze inflitte all'Italia.
    Quanto all'oro, ai dossier ed altro, meraviglia che questo fine storico non si renda conto delle brutture che sempre avvengono durante una guerra.
    Oppure si vuole sostenere che Mussolini, la Petacci, i gerarchi erano brave persone solo perché qualcuno si è. Impossessato di quello che il Duce stava ancora rubando all'Italia?

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  • 16  23/04/2019 17:16  Bellaciao

    Dietrologia con retrogusto di rancido olio di ricino...
    Buon 25 aprile, giorno in cui si festeggia la liberazione dal nazifascismo

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  • 17  23/04/2019 16:54  Anonimo226

    Ora che sappiamo come sono andate veramente le cose siamo tutti più tranquilli.

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

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