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Giovedì, 23 Maggio 2019 21:48  Asterio Tubaldi  614 

Il sindaco deve essere in prima fila per difendere il diritto alla salute del cittadino

Il sindaco deve essere in prima fila per difendere il diritto alla salute del cittadino

comunicato del comitato salviamo il Punto di Primo Intervento

Finalmente siamo giunti agli sgoccioli della frenesia politica, domenica andremo a votare e fra non molti giorni conosceremo il nuovo sindaco di Recanati e il gruppo dei collaboratori che lo affiancheranno.

Noi del “Comitato per la Difesa del Punto di Primo Intervento” ci riteniamo per ora soddisfatti: le nostre osservazioni sulle carenze rilevate in campo sanitario locale sono state un concreto motivo di dibattito preelettorale; gran parte dei candidati ha dimostrato di non sottovalutare la questione esprimendo il desiderio di portare a compimento le proposte da noi suggerite. Infatti in tutti i loro incontri, i 5 aspiranti alla carica di sindaco hanno dichiarato la loro volontà di:  adoperarsi per rendere più funzionali i servizi di emergenza sanitaria, potenziare le strutture ospedaliere e poliambulatoriali, nonché adeguare i protocolli di invio; trattazioni che peraltro avevano certamente caratteristiche differenti a seconda dell'area politica del soggetto. In merito a ciò si ritiene però utile precisare che siamo ben consci che quando si tratta di Sanità gli aspetti decisionali ed organizzativi sono stretta competenza Nazionale e Regionale (trattazione peraltro premessa da tutti i candidati); ciononostante dobbiamo anche ricordare che siamo in una repubblica democratica e pertanto è diritto/dovere di ogni singolo cittadino e quindi soprattutto del Sindaco ("il primo cittadino") di rilevare e comunicare le reali necessità e/o difficoltà territoriali.

 

Allo stato attuale la Progettazione Sanitaria Territoriale sta denotando gravissime carenze e lacune organizzative, condizione peraltro espressa in maniera unanime da tutti i potenziali sindaci. Quindi non possiamo e non dobbiamo abbandonarci alla rassegnazione e/o alla benevolenza eccezionale e temporanea di qualche singolo dirigente ASUR; abbiamo l’obbligo morale e sociale di richiedere e pretendere un progetto sanitario regionale strettamente consono alle reali necessità del complesso territorio in cui viviamo.

Aneliamo quindi a un sindaco competente e deciso, che sia in grado di essere il vero portavoce delle necessità sanitarie dei cittadini recanatesi e che sia capace di spendersi per pretenderle in sede Regionale attraverso gli strumenti amministrativi a sua disposizione.

Vogliamo concludere rivolgendoci a tutti i cittadini recanatesi, a gran parte dei quali va il vero merito del mantenimento del nostro Punto di Primo Intervento attraverso le copiose manifestazioni di piazza. Questi giorni avete ascoltato le promesse e le dichiarazioni espresse da ciascuno dei cinque candidati a sindaco in merito alle cose che vorranno difendere e/o fare per la difesa della nostra struttura sanitaria locale; nella vostra cabina elettorale siate ben accorti e date la vostra fiducia a coloro che ritenete più capaci e sensibili verso la difesa della nostra “Salute”.

Ad ogni modo, qualunque sia il futuro sindaco di Recanati, “noi” non molleremo, saremo sempre attenti e pronti a vigilare.

Recanati, lì 23 maggio 2019.

 

Marco Buccetti

COMITATO A DIFESA DEL P.P.I. di RECANATI

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