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Martedì, 28 Maggio 2019  Mauro Nardi  Stampa  387 

Recanatese, l'amaro sfogo dopo Matelica

Recanatese, l'amaro sfogo dopo Matelica

Chiusa una stagione storica, ma alcuni episodi non sono andati giù dopo la finale play off giocata domenica

Con la finale play off si è conclusa una stagione che per i colori giallorossi è stata positiva ed entusiasmante.NNonostante la sconfitta di Matelica, la Recanatese può guardare con orgoglio e soddisfazione al cammino percorso da luglio, quando è iniziata la preparazione, fino ad arrivare alla partita di domenica. Un’annata lunga, estenuante e piena di emozioni che ha visto la squadra del presidente Adolfo Guzzini raggiungere la finale play off che dopo 12 anni ininterrotti in serie D, rappresenta l’apice dei traguardi raggiunti dalla prima squadra della società leopardiana.SSenza dimenticare che la nostra Juniores Nazionale è l’unica squadra marchigiana che ancora oggi può fregiarsi del titolo di Campione d’Italia e che ad oggi nessun’altra società della nostra regione, Recanatese inclusa, può fregiarsene per la prossima stagione.PProprio per questo non crediamo di esagerare se definiamo storica la stagione della Recanatese. Ad inizio anno i play off sembrava un obiettivo arduo da raggiungere. Poi strada facendo, partita dopo partita, quello che sembrava un miraggio si è concretizzato con il raggiungimento del terzo posto cui è seguita
la conquista della finale play off.NNel calcio, come nella vita, i risultati non arrivano per caso ed il merito va diviso tra tutte le componenti. Ringraziamenti vanno rivolti alla società, mister, staff tecnico e sanitario, tutti i giocatori della rosa e tifosi. Quando tutti gli ingranaggi lavorano in modo sincronizzato ed armonioso, inevitabilmente
anche le soddisfazioni arrivano. La sconfitta subita a Matelica non ha intaccato l’entusiasmo per la stagione appena conclusa, anche perché il pesante verdetto del campo non rispecchia assolutamente il valore della prestazione. La Recanatese per prima deve recitare il mea cupa per non aver concretizzato cinque chiare occasioni da rete, ma è giusto rimarcare che sul risultato finale hanno inciso alcuni episodi molto discutibili. In occasione del gol del raddoppio, Nodari ha chiaramente subito fallo e lo stesso difensore giallorosso, qualche minuto più tardi, veniva irregolarmente fermato nell’area di rigore del Matelica. Nell’occasione gli è stata addirittura sfilata la maglia, vistosamente trattenuta da un avversario. Il gol del 3-0 è viziato da un solare fallo ai danni del portiere Piangerelli (stessa identica dinamica che ha portato all’annullamento del gol al Matelica nella finale di Coppa a Latina). L’arbitro sbaglia, come i giocatori, il verdetto del campo va accettato ma è corretto rimarcare che certi episodi hanno inciso sul pesante passivo. Peccato che ai tanti addetti ai lavori presenti
in tribuna, forse a causa del clima festaiolo, tali episodi siano sfuggiti.MMa se la Recanatese ha perso sul campo, qualcun’altro ha perso la faccia e farebbe bene a riflettere su alcuni atteggiamenti arroganti e irrispettosi.IImpedire l’accesso in sala stampa all’addetto alla comunicazione della squadra avversaria e tesserato della stessa non è accettabile e neanche ammissibile. E quello che è accaduto al nostro addetto stampa, Paolo Catena, che ha assistito alla partita dal settore ospiti insieme ai nostri tifosi, pagando il biglietto
di ingresso. Il diniego costituisce fatto ancor più increscioso se la decisione proviene da uno dei massimi dirigenti della società matelicese, Roberta Nocelli, la quale prima della gara, tramite messaggi whatsapp inviati ad un Dirigente e tesserato della Recanatese disponeva per l’occasione il diniego dell’ingresso in sala stampa. Un comportamento prevaricatore e discriminatorio da condannare e respingere con la massima fermezza.MMa purtroppo non è tutto perché durante la gara è venuto meno il rispetto delle disposizioni Federali dettate dal Dipartimento Interregionale.NNon è stato consentito l’ingresso negli spogliatoi ad alcuni dei 35 tesserati inclusi coloro che figuravano nella distinta di gara, ne durante l’intervallo né al termine della gara, quando erano altresì presenti persone del Matelica non facenti parte della lista dei 35.NNon è stata consegnata copia del borderò S.I.A.E., nei tempi e modi previsti dalle disposizioni federali, in quanto non è stato consentito l’accesso da
parte della Società Matelica al delegato della Recanatese. Al termine della gara non è stato concesso l’ingresso negli spogliatoi al Presidente della Recanatese, se non dopo la richiesta d’intervento dei Commissari
Federali presenti. In ultimo, ma non per gravità, la Recanatese ed alcuni suoi tesserati sono stati oggetto di cori offensivi, dietro l’attenta e puntuale regia di alcuni Dirigenti del Matelica.

Quanto accaduto ha poco a che fare con i valori dello sport. E  comunque la Recanatese, attraverso il proprio Presidente, ha più volte espresso pubblicamente i rallegramenti per la splendida stagione sportiva della squadra matelicese e se non gli fosse stato negato l’ingresso negli spogliatoi avrebbe desiderato rinnovare personalmente al Presidente Canil i propri rallegramenti per il prestigioso e meritato risultato stagionale, oltre che augurare al sodalizio biancorosso un futuro ricco di soddisfazioni.

1 commento

  • 0  28/05/2019 23:40  Anonimo946

    "FORZA ROMA"!!!

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

    1  1   Rimuovi


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